18-03-2021 ore 15:25 | Cultura - Proiezioni
di Gloria Giavaldi

Basker, il corto di Pippo Crotti incanta seimila bimbi e vince il Giffoni film festival

Un cane che parla incanta seimila bambini e vince il Giffoni film festival, la manifestazione dedicata al cinema per ragazzi numero uno al mondo. No, non è un sogno, è pura realtà. Ed è avvenuto a Romanengo. Il corto, dal titolo Basker, il cagnolino in cerca d'amore, diretto dall'attore e mimo Pippo Crotti ha trionfato nella categoria your experience dedicato alla scuola primaria ed è stato realizzato nell'ambito dei corsi di teatro nel periodo estivo. “Con il lockdown i corsi in presenza si sono interrotti. Con i bambini abbiamo ripreso in estate ed abbiamo realizzato il corto, come siamo soliti fare” spiega Crotti. Poi la decisione di candidarlo al Giffoni: “mi piaceva l'idea di stimolare la riflessione sull'importante tema dell'abbandono degli animali”. L'ha fatto con la (finta) collaborazione del suo cane, un border collie di nome Hollywood. “Non è un bravo attore, ma un amante dei wurstel. Con un pezzo di cibo sopra la telecamera si può far tutto” ironizza.

 

Un amore a quattro zampe

Per crederci basta guardare l'espressione. Sguardo fiero, occhi dolci, coda in continuo movimento, Holly, anzi Basker, è stato subito il vero protagonista. Con lui anche Nicolò Crotti, Miranda Crotti e Manuela Prandelli. La storia è quella di un cane abbandonato, in grado di parlare ai bimbi. Racconta loro, grazie alla voce del padrone Pippo, di essere a digiuno da giorni. L'avventura si fa incalzante. L'obiettivo per i piccoli è uno solo: salvare Basker senza farsi sgamare dalla zia, interpretata da Michela Fasoli. Il piano salta davanti ad un vasetto di Nutella. Michela li scopre, ma intende salvare il cagnolino.

 

La forza della fantasia

“Il successo al Giffoni – spiega l'autore Samuele Zenone – è stato del tutto inaspettato. Con la penna mi sono semplicemente occupato di dare forma ad un'idea di Pippo Crotti, che, come sempre è un vero vulcano”. L'intento? “Far ridere e focalizzare l'attenzione sulla dote che i bimbi hanno di vedere le cose in modo diverso, di lasciarsi guidare dalla fantasia”. Al termine del corto una frase: I cani parlano solo con chi li sa ascoltare. Anche in silenzio, quello animato da piccoli gesti e grandi occhi che brillano. Il punto forte resta l'immaginazione: “crescendo si perde, ma che resta fondamentale, al pari dell'ironia e dell'autoironia”.

 

L'essenza del teatro

Per Crotti “il Giffoni è un grande riconoscimento. Per me, ma soprattutto per i bambini ed i ragazzi impegnati in questa avventura”. Dopo il lockdown “tornare a teatro nel periodo estivo nel pieno rispetto delle normative vigenti è stato bello. Perché il teatro è emozione, empatia, guardarsi negli occhi. È l'opportunità di superare il muro della vergogna per conoscersi davvero. È tutto ciò che davanti ad uno schermo non si può respirare”. Si ferma, pensa al Giffoni: “Abbiamo avuto accesso alla fase finale tra altri duemila corti e, in finale, abbiamo convinto i bimbi: che dire, il Giffoni è il Giffoni”. Nell'attesa di poter sentire di nuovo il palco sotto ai piedi “resta una grandissima soddisfazione”.

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