17-11-2017 ore 12:28 | Cultura - Arte
di Lidia Gallanti

Peppo Bianchessi illustra il Nobel 2017: con matite e ironia i medici diventano orologiai

Immaginate lo stupore del dottor Tulp, quando nel bel mezzo di un'accurata lezione di anatomia si trova tra le mani un orologio al posto delle interiora del malcapitato steso sul tavolo. L'immagine pubblicata in questi giorni sul periodico Illustratore italiano è opera del cremasco Peppo Bianchessi, che con matite, photoshop e un pizzico d'ironia ha trasformato il capolavoro fiammingo in un'icona dei tempi moderni ispirata al Nobel per la medicina 2017

 

Il corpo, meccanismo perfetto

L'illustrazione (a destra) gioca sul concetto di organismo biologico "prendendo alla lettera una metafora per portarla alle estreme conseguenze" spiega l'autore, che ha scelto un'opera di Rembrandt per raffigurare la scoperta premiata dall'Accademia di Svezia lo scorso mese di ottobre. I tre scienziati statunitensi Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young hanno svelato i meccanismi molecolari che controllano i ritmi circadiani. In altre parole,  il modo in cui gli esseri viventi - uomini, piante e animali - adattano il proprio ritmo biologico alla rivoluzione terrestre, quindi alle diverse fasi della giornata. Basti pensare all'alternarsi di sonno e veglia, alla temperatura corporea o ai ritmi del metabolismo, che si autoregola a seconda delle condizioni esterne.

 

Medici oppure orologiai?
La metafora che descrive il corpo come un congegno meraviglioso compare per la prima volta nell trattato De humani corporis fabrica, pubblicato nel 1542 dal fiammingo Andreas van Wesel. "Prima ancora fu teorizzata da Leonardo Da Vinci - spiega Bianchessi - da allora le analogie meccaniche per spiegare il funzionamento dell'organismo si sono sprecate". Da qui l'idea d'immaginare i dottori come esperti orologiai, intenti a smontare e rimontare i complessi ingranaggi del corpo umano. Come in passato, l'arte diventa uno strumento di divulgazione popolare per rendere immediati concetti complessi, non sempre a portata di tutti. Se l'immagine vi strappa un sorriso, l'operazione è perfettamente riuscita.

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