17-10-2023 ore 20:13 | Cultura - Teatro
di Annamaria Carioni

Ambaradan, il circo è qua: acrobati e risate per la rassegna di teatro 'Domenica per le famiglie'

Secondo appuntamento del progetto teatrale “Domenica per le famiglie” presso il S. Domenico a Crema. Nicola Cazzalini, direttore artistico ed organizzatore della rassegna, nonché anima della compagnia Teatroallosso, ben radicata ed apprezzata nel territorio, introduce lo spettacolo della compagnia Ambaradan, un'associazione culturale di Bologna, che si rivolge in modo particolare ai bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, cercando di suscitare conoscenza ed immaginazione in un pubblico di piccoli curiosi.

 

Imparare divertendosi
L'obiettivo di Ambaradan è stimolare la curiosità dei bambini, cercando un contatto con loro, basato su onestà e sincerità. La dimensione del gioco partecipato è il mezzo per raggiungerlo: i piccoli spettatori diventano co-protagonisti, insieme ai personaggi sul palcoscenico, di un'avventura condivisa e in questo modo possono interiorizzare importanti contenuti, quali la tolleranza, il rispetto dell'ambiente, la conoscenza delle emozioni. In un'atmosfera da balera romagnola, sulle note de “La mazurka di periferia”, del compianto Raoul Casadei, si apre il sipario. In scena c'è un uomo, alto, magro, che si sta infilando, sopra la canottiera e le bretelle, una giacca in stile frac: è Aristide Bazzoni, arrivato in città con la sua meravigliosa troupe per presentare un imperdibile spettacolo di mirabolanti acrobazie, giocolerie e mille altre sorprese.

 

Il Circo Bazzoni
Al grido di “Circo Bazzoni, poche pretese, tante illusioni!”, tormentone di tutto lo spettacolo, inizia uno show fuori dal comune: si parte con mirabili esercizi di manipolismo, dove Aristide si vanta di essere un grandissimo performer, combinando soltanto guai, mentre il suo assistente Egidio, vestito come un Bee Gees, alle sue spalle sorregge cinque sedie impilate una sull'altra in bilico sulle fronte. Gli applausi e il divertimento si scatenano. Tocca poi al manipolismo con bastone: il capo circo al roteare del suo bastone cade in catalessi, mentre il sempre più abile aiutante si destreggia in giocolerie con un bastone e un cappello, che fa roteare nel cielo, lasciando il pubblico a bocca aperta. 

 

L'acrobaticismo trapezoide
Segue poi un numero rischiosissimo: due trapezisti improbabili volteggiano sui loro trapezi a un metro dal palco. L'attrezzatura è stata fornita da un famoso artista francese, Leroy Merlin e i due acrobati si rincorrono e si acchiappano, senza mai staccarsi dal pavimento, come se fossero a trenta metri d'altezza. Dopo di loro è lòa volta delle gemelle Squacqueroni, che arrivano direttamente dalla Siamesia e, difatti, sono attaccate tra loro dalla loro treccia, una bionda e una bruna. Così agganciate eseguono volteggi, incastri e contorsionismi a corpo libero, conquistando il favore del pubblico, sia dei piccoli che dei grandi.

 

Animali fantastici
In un circo non possono mancare gli esercizi con animali: c'è la pulce più piccola al mondo, che quando compie tripli e quadrupli salti mortali proprio non la si vede, tanto è minuscola, e la pulce più grande del mondo, che è stata scovata sull'isola di Komodo e che, con comodo, entra in scena, ma non è altri che l'assistente numero due del direttore Bazzoni: tra giravolte, salti e capriole, anch'essa intona il suo tormentone: “Poesia... Poesia”. Giusto il tempo di uscire per cambiar costume e l'aiutante tutto fare rientra nelle vesti del Macaco delle Bermuda, che si getta tra le poltroncine della platea con il suo andamento da orango tango, suscitando le risate dei piccoli spettatori.

 

La magia è Ambaradan
L’allegro guazzabuglio, questa la traduzione del nome Ambaradan, che ricorda anche una formula magica che tutto può risolvere, porta a Crema un amorevole omaggio al teatro di strada, allo spettacolo viaggiante in tutte le sue forme, anche a tratti folli: musica, teatro e circo, con speciale attenzione al teatro visuale e alla clownerie. Circo Bazzoni è la metafora vivente di un mondo che scompare: l’impresa di intrattenimento che è ormai diventata un’impresa realizzarla, gli animali in pista che ora si ribellano e sono sostituiti da uomini, la tecnologia che avanza ovunque, il vecchio artista alla sua ultima stagione, che ancora vuole dimostrare il suo valore.   

 

Il progetto Next
La piéce gode del sostegno del progetto Next, un laboratorio delle idee, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo, che persegue l’obiettivo di incentivare la produzione di spettacoli di prosa teatrale, teatro per l’infanzia e la gioventù, danza multidisciplinare e circo contemporaneo, realizzati da giovani compagnie under trentacinque. Lo scopo è favorire il riavvicinamento del pubblico alla fruizione culturale e stimolare i processi di riaggregazione sociale a seguito dell’emergenza da covid-19, che ha modificato le abitudini degli italiani, in massimo grado nelle regioni più colpite. Domenica 29 ottobre 2023 si terrà l'ultimo appuntamento della rassegna  con Giocagiocattolo della compagnia Teatro del Buratto.

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