Con l’obiettivo di rendere la musica d’arte un’esperienza condivisa, non elitaria, capace di stimolare curiosità, ascolto attivo e passione per lo studio musicale la Fondazione san Domenico e l'istituto musicale Folcioni hanno ideato una nuova rassegna dal titolo Salotti musicali, musica notturna. L'anima della notte dal Romanticismo ad oggi. Si svolgerà presso la sala Anelli della Fondazione san Domenico in quattro incontri nelle giornate di giovedì 9 e 23 aprile, 7 e 21 maggio dalle ore 20. Nato ufficialmente all’inizio dell’Ottocento grazie all’irlandese John Field (che lo inventò come pezzo per pianoforte solo, evocativo e sognante), il notturno è una composizione breve, lirica, solitamente per pianoforte, che cerca di catturare l’atmosfera della notte: calma apparente, mistero, malinconia, introspezione, a volte anche inquietudine. Dalle origini a Chopin sarà il tema del primo incontro, poi si passerà al canto della notte di Chopin nel secondo incontro. Il terzo appuntamento sarà dedicato a Sciabin, mentre l'ultimo appuntamento riguarderà la modernità, da Bartòk ad oggi.
Tutti gli appuntamenti in programma
Curata dai docenti Gabriele Duranti (pianista) ed Emanuele Fiammetti (compositore, violoncellista), vuole essere l'occasione “per rendere la musica accessibile o meglio comprensibile a tutti. Non ci accontenteremo di un ascolto passivo e superficiale, ma ci immergeremo nella melodia al fine di andare oltre il suono e scovare tutto ciò che rimane dentro. In fondo, per quanto richieda fatica, studio e devozione, la musica non è così complicata. Occorre solo essere ben predisposti all'ascolto. Nel 1800 le persone erano più preparate musicalmente parlando e la musica aveva un ruolo diverso nella società. Vogliamo ricavarci del tempo per comprendere il senso. Per ascoltare e capire fino in fondo. Ne usciremo tutti più ricchi” hanno detto i due docenti.
Un viaggio di senso
Viva la soddisfazione anche di Giovanna Caravaggio e Emilio Canidio, consiglieri della fondazione presieduta da Giordana, con delega alla musica: “questo ciclo di incontri – ha esordito Caravaggio - è pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta della musica. Attraverso esempi e ascolti guidati, la rassegna propone un percorso che parte dalle origini romantiche del notturno. Dal primo Ottocento di John Field, inventore del notturno, fino alla poesia pianistica di Frédéric Chopin, dalla trasformazione impressionista di Claude Debussy fino alle suggestioni più moderne del Primo Novecento e della contemporaneità di Aleksandr Scriabin. Sarà un'occasione per ascoltare con maggiore consapevolezza e scoprire come, epoca dopo epoca, i compositori abbiano immaginato e raccontato l'anima della musica. Come musicista, è per me una grande gioia sapere che il pubblico venga accompagnato in questo viaggio nella musica da Gabriele Duranti ed Emanuele Fiammetti. Sono certa che questi incontri sapranno offrire l'occasione di scoprire, ascoltare e vivere più da vicino il mondo sonoro”.
Una rassegna (non) elitaria
Secondo Canidio: “Non vuole essere una rassegna per specialisti, ma ha un carattere divulgativo, informativo. Certo è rischiosa, forse elitaria all'apparenza, ma davvero adatta a tutti nel contenuto e nella forma. Così la scuola si apre ai cittadini che vogliono approcciarsi a questo mondo così variegato. Desideriamo trasmettere le nostre conoscenze alle persone che verranno ad assistere agli appuntamenti. Non saranno lezioni astratte e teoriche, ma ogni incontro intreccia narrazione, aneddoti umani sui compositori, ascolti guidati e momenti di esecuzione dal vivo”.