
Leggere per crescere: dialogo, attesa e meraviglia nella prima infanzia. È il titolo dell'iniziativa promossa dal comune di Crema rivolto alla cittadinanza e in particolare ai genitori di bambini da 0 a 6 anni, alle educatrici e alle insegnanti. La conferenza si terrà sabato 21 marzo alle ore 10.30 in sala Da Cemmo al centro culturale sant'Agostino e rappresenterà un momento di approfondimento e confronto sul valore educativo della lettura nella prima infanzia. É stata presentata ieri pomeriggio in conferenza stampa dall'assessore all'istruzione Emanuela Nichetti, dall'educatrice Silvia Fiorentini e da Sabina Gandellini.
Il programma
Dopo i saluti introduttivi, Veronica Ornaghi illustrerà i benefici neurologici, psicologici, emotivo-sociali e linguistici che la lettura dialogica può generare nello sviluppo dei bambini. Seguirà l'intervento di Sabina Gandellini: illustrerà la ricerca azione condotta a Crema tra gli asili nido e la prima infanzia. Nel corso della mattinata sarà dato spazio alle testimonianze dirette di un’educatrice e di una maestra, che racconteranno come la lettura dialogica venga praticata quotidianamente nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia. Si concluderà con un momento di confronto pubblico. Per permettere anche alle famiglie con bambini piccoli di partecipare all’iniziativa, è stato inoltre organizzato un laboratorio di lettura dedicato ai bambini dai 2 ai 6 anni, a cura dei bibliotecari Valentina Lazzaro e Michele Balzari. L’attività si svolgerà nell’aula didattica del museo
La capacità di attendere e stupirsi
L’evento intende offrire uno spazio di riflessione aperto alla comunità per riscoprire la lettura non soltanto come momento didattico, ma come esperienza relazionale capace di generare ascolto, attenzione e meraviglia. Attraverso riflessioni pedagogiche ed esempi pratici, verrà mostrato come la lettura possa diventare un’esperienza in grado di contrastare iperattivazione e impulsività, favorendo invece lo sviluppo dell’ascolto, dell’autoregolazione e della capacità di attendere.
La lettura dialogica invita adulti e bambini a costruire insieme il significato delle storie, trasformando il momento della lettura in un dialogo autentico. In questo modo il libro diventa occasione per educare alla pazienza, riscoprire il valore dei tempi lenti e coltivare il piacere della parola condivisa. Un approccio che restituisce alle storie il loro potere trasformativo e contribuisce a costruire una continuità educativa tra nido e scuola dell’infanzia.
Elementi innovativi
Come ha ben illustrato Gandellini, la pratica ha trovato attuazione negli asili nidi di Crema e nelle scuole dell'infanzia dell'Ic Crema 1 e Crema 3: gli esiti di questa ricerca azione sono stati raccontati in un volume: “si tratta della prima pubblicazione in Italia su questo tema. La ricerca azione condotta mostra alcuni elementi assolutamente innovativi: il primo è dato dalla continuità educativa dal nido alla prima infanzia, il secondo riguarda la capacità mostrata dal personale educativo di nidi e infanzia di lavorare in sinergia e in rete per il benessere dei piccoli”. La pratica della lettura dialogica vuole portare ad un cambio di paradigma: “il bambino non è più spettatore passivo di una narrazione, ma partner conversazionale attivo. Si passa da una lettura per i bambini a una lettura con i bambini. Questo consente ai piccoli di allenare non solo abilità sul piano linguistico, ma anche sul piano sociale e relazionale”.
Rafforzare la comunità educante
Infine, l'assessora Emanuela Nichetti ha commentato: “come amministrazione crediamo molto nel valore della lettura fin dalla prima infanzia. La lettura dialogica non è soltanto uno strumento educativo, ma un’occasione preziosa di relazione tra adulti e bambini. In un tempo in cui tutto sembra accelerare, imparare ad ascoltare, a sostare nelle storie e a condividere le parole diventa un esercizio educativo fondamentale. Iniziative come questa aiutano a rafforzare la comunità educante della nostra città, mettendo in rete famiglie, educatrici e insegnanti attorno a un obiettivo comune: accompagnare la crescita dei bambini attraverso esperienze ricche di significato”.