17-02-2019 ore 15:49 | Cultura - Libri
di Chinaski Libri Caffè

Stoner di John Williams, probabilmente tra i più grandi romanzi del ventesimo secolo

Un romanzo che in America non fu molto apprezzato dopo la prima pubblicazione nel 1965, ma che anni dopo venne riscoperto e amato in tutta Europa. Stoner non è altro che il racconto di una vita come tante altre, di un uomo che frequenta l’università e trova la sua strada nell’insegnamento, si sposa con una donna che ama ma che non lo sa rendere felice, ha una figlia e un buon amico, problemi con i colleghi di lavoro, un flirt che lo farà soffrire. Nessun evento spettacolare, nemmeno un pizzico di patriottismo alla vigilia della seconda guerra mondiale.

 

Scolpito nella memoria

(Sarà forse questo il motivo dell’insuccesso in patria?) Come si legge nelle prime pagine del libro, anche per gli studenti della sua università il suo nome è solamente un suono che non evoca niente di speciale. Nella sua vita William Stoner non compie nulla che sia particolarmente degno di nota eppure è un personaggio che sa restare a lungo nella memoria del lettore. Pubblicato in Italia da Fazi editore Stoner è stato giudicato uno dei più grandi romanzi del ventesimo secolo.

 

John Williams è nato in Texas nel 1922 da una famiglia di contadini, partecipò alla seconda guerra mondiale in India e Birmania. Trascorse la sua vita insegnando all’università, morì nel 1994. Oltre a “Stoner”, Fazi Editore ha pubblicato “Butcher’s Crossing” nel 2013, “Nulla, solo la notte” nel 2014 e “Augustus” nel 2017.

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