16-07-2026 ore 11:45 | Cultura - Manifestazioni
di Elena De Maestri

Il festival sul Serio si avvia alla conclusione con laboratori, dialetto e tributo a De André

Domenica 19 e lunedì 20 luglio sono in programma gli ultimi due appuntamenti del programma che ha caratterizzato la terza edizione del Festival sul Serio nell’area esterna della casa di Camperia e sotto le volte del ponte-Canale Vacchelli. Nonostante le alte temperature di queste settimane, i prevedibili disagi per la chiusura del ponte di via Cadorna e le criticità per raggiungere il centro parco casa di Camperia, per Egidio Lunghi, direttore del festival, la soddisfazione per la numerosa partecipazione della cittadinanza agli eventi di domenica e sabato scorsi: “Tutto bene sono veramente contento perché è stata una due giorni molto partecipata e questo ci fa molto piacere”.

 

 

Giocoleria e teatro

Apprezzamenti sia per le proposte della domenica, sia per la giocoleria di Tarini e per “Arlecchino Diavolo a Quattro” di Pantakel Teatro diretta da Lorenzo Samanni. In serata, la voce del cantautore Gabriele Riva accompagnato alla chitarra da Riccardo Anelli e alle percussioni da Paolo Marchetti ha emozionato i presenti, con il suo sotto il livello del mare, che riprende il titolo del suo ultimo album, il terzo, che contiene quindici brani disponibili sulle diverse piattaforme streaming. Una serata nella quale Riva ha presentato anche altri suoi brani che mettono al centro i ricordi d’infanzia e il suo legame con il territorio della bassa bergamasca, presente tra l’altro con una nutrita partecipazione di cittadini di Arzago d’Adda, a partire dal sindaco Ugo Rivabene. Anche perché Gabriele Riva, oltre che cantautore è stato sindaco di Arzago per tanti anni, segretario provinciale del Pd a Bergamo, e attualmente e collaboratore dell’ufficio tecnico dello stesso Parco del Serio.

 

A tutto tortelli

Lunedì nel tardo pomeriggio i percorsi didattici a cura delle Gev del parco del Serio, il workshop di tisane, in collaborazione con la Galleria delle erbe e Asd Over Limits di Crema ed in serata, Le quatre surele, con gli attori dell’Associazione Teatrale “La Compagnia delle Quattro Vie” di Crema, molto applauditi per la cura nella preparazione e la passione per la promozione delle tradizioni e della cultura dialettale. Il Festival chiuderà domenica 19 e lunedì 20 con una serie di proposte e la solita apertura degli stand gastronomici dalle 19: in particolare, domenica dalle 17,30 il laboratorio gastronomico di tortelli cremaschi, in collaborazione con la Confraternita del Tortello Cremasco (iscrizione al numero 347.4047866). Alle 20 “Impatti”, performance di discipline aeree a cura di EconomieFuoriScala Ets e alle 21,15 lo spettacolo “Prologo di INcanto” con il dialetto ‘Ntùrne al Sère’, di Lina Francesca Casalini e Pièr Valdameri, prima del concerto “Il Querceto inCantato”, che vedrà protagonisti il maestro Mauro Bolzoni e la soprano giapponese Ayako Suemori, che presenteranno una serie di brani, alcuni dei quali tratti da colonne sonore di capolavori del cinema, da Nicola Piovani a Nino Rota, da Ennio Morricone a Ludovico Einaudi, per citarne qualcuno.

 

Si canta De André

Il duo Bolzoni-Suemori che vanta più di duecento concerti negli ultimi 20 anni, si avvarrà della partecipazione straordinaria delle ballerine Veronica Forner e Gaia Chiofalo della scuola di danza Dinamica Corporale Us Acli Crema diretta da Paola Cadeddu. Per la chiusura di lunedì 20, tra l’altro, la seduta di yoga con Laura Patelli dell’Asd Over Limits, alle 21,30, la performance teatrale “Dai, cùnta so”, a cura della Compagnia del Santuario di Crema e il gran finale con “Si canta De Andrè, ne abbiamo ancora bisogno”, con la voce e le chitarre di Gio Bressanelli e Fernando Tovo. Il Festival, ricordano il presidente del parco del Serio Basilio Monaci e la direttrice Laura Comandulli, offre la possibilità ai cremaschi ed ai visitatori, di poter vivere l’area che il Parco ha sistemato a seguito del comodato d’uso dal Consorzio Irrigazioni Cremonesi, oltre a contribuire alla raccolta fondi in favore della Chiesina della Pietà.