16-07-2023 ore 16:54 | Cultura - Proiezioni
di Paolo Emilio Solzi

Il settimo Mission: Impossible campione d’incassi dell’estate. Tom Cruise fa il bis

Non è difficile immaginarsi Tom Cruise che, mentre sta pensando di scalare un grattacielo a mani nude o di buttarsi giù da un aeroplano senza controfigura, riceve un pacco da un ignoto produttore americano. All’interno c’è un vecchio registratore a nastro in miniatura che parte automaticamente: “Buongiorno, signor Cruise. La sua missione, se dovesse accettarla, è quella di spingere il grande pubblico ad alzarsi dal divano per tornare al cinema, dopo la pandemia di Covid-19 e la diffusione delle piattaforme di streaming. Se il suo nuovo film sarà un flop, le majors di Hollywood negheranno di essere state a conoscenza dell’operazione. Questo messaggio si autodistruggerà entro cinque secondi”. Pufff!

 

Mission accomplished

A quanto pare, la missione impossibile è stata accettata e presto sarà anche compiuta. Mission: Impossible – Dead Reckoning (Parte 1) è uscito da pochi giorni nei cinema ed è già primo nella classifica dei successi dell’estate. Dopo gli incassi record di Top Gun: Maverick, Tom Cruise potrebbe fare il bis con il settimo capitolo della saga di Mission: Impossible. L’anno scorso Steven Spielberg aveva nominato Cruise salvatore dei cinema: “Credo che tu abbia salvato la distribuzione dei film nelle sale. Top Gun: Maverick può davvero aver salvato l’intera esperienza cinematografica”. Infatti, nel periodo più duro della pandemia, Cruise aveva intimato alla Paramount di non vendere il film alle piattaforme di streaming: se volevano vederlo, gli spettatori dovevano aspettare di poter tornare al cinema. Nel 2022 Top Gun: Maverick ha riportato in sala un vastissimo pubblico, dimostrando che i film senza supereroi possono ancora diventare campioni d’incassi.

 

Uno stuntman di sessant’anni

Tom Cruise non è mai stato un mostro di recitazione, ma quando crede in un progetto ci mette sempre il cuore. È davvero appassionato del suo lavoro. Si percepisce l’amore che prova per i suoi personaggi, soprattutto i due che l’hanno reso più famoso: Pete “Maverick” Mitchell di Top Gun ed Ethan Hunt di Mission: Impossible. A sessant’anni (portati benissimo) Cruise interpreta personalmente quasi tutte le scene più spericolate. Solo nella saga di Mission: Impossible – sia pure utilizzando corde di sicurezza invisibili – ha scalato grattacieli e pareti rocciose nel deserto dello Utah ed è rimasto aggrappato fuori da un aeroplano che decollava. In Mission: Impossible – Dead Reckoning (Parte 1) si lancia con una moto in un precipizio, munito di paracadute.

 

Tre decenni di missioni impossibili

La saga cinematografica di Mission: Impossible (cominciata nel 1996 da Brian De Palma, già regista di film come Scarface, Gli Intoccabili e Carlito’s Way) è basata sull’omonima serie televisiva di spionaggio, trasmessa negli Stati Uniti negli anni Sessanta e Settanta. Il protagonista Ethan Hunt è un agente segreto dell’Impossible Mission Force (IMF), un reparto segreto della CIA specializzato in missioni ad altissimo rischio. Mission: Impossible 2 è stato diretto nel 2000 da John Woo, maestro del cinema d’azione di Hong Kong. Negli anni successivi abbiamo visto altri quattro film, che gradualmente hanno abbandonato i toni noir degli esordi per lasciare spazio a scene d’azione sempre più spettacolari. La saga di Mission: Impossible è piena di tradimenti, doppi giochi e colpi di scena (a partire dai personaggi che rivelano la loro vera identità togliendosi maschere di lattice in momenti topici). Alcune scene sono diventate iconiche tanto da fornire spunti per gustose parodie ad attori comici hollywoodiani, da Jim Carrey a Leslie Nielsen.

 

Cast & Crew

Il regista di Mission: Impossible – Dead Reckoning (Parte 1) è Christopher McQuarrie, noto per essere stato lo sceneggiatore di vari film diretti da Bryan Singer o interpretati da Tom Cruise. Tornano attori storici della saga, ad esempio Ving Rhames, Simon Pegg e Rebecca Ferguson nei panni dei colleghi di Ethan Hunt (rispettivamente Luther, Benji e Ilsa Faust). Rivediamo Henry Czerny come Eugene Kittridge e Vanessa Kirby nella parte della Vedova Bianca. Appare perfino Cary Elwes, il protagonista di Robin Hood – Un Uomo in Calzamaglia. Direttamente dal Marvel Cinematic Universe arrivano Pom Klementieff con il suo viso particolarissimo e Hayley Atwell come nuova “Impossible Girl”, che interpreta una ladra simile a Nyah di Mission: Impossible 2. Anche stavolta sentiamo il celeberrimo tema musicale composto negli anni Sessanta dal pianista argentino Lalo Schifrin per la sigla di testa della serie televisiva.

 

La penultima avventura (forse)

Mission: Impossible – Dead Reckoning (Parte 1) è ambientato anche a Roma e a Venezia e tratta un tema molto attuale: il nemico non è una persona, ma un’intelligenza artificiale onnisciente e onnipotente. Per quanto non manchino sequenze d’azione a dir poco maestose, è una storia più intima del solito, che scava nel passato e nella coscienza del protagonista. Mission: Impossible – Dead Reckoning (Parte 2), probabile ultimo episodio, dovrebbe uscire nell’estate 2024. Dividere in due film la conclusione di una saga non è certo innovativo: era già capitato una decina d’anni fa con Harry Potter, Twilight e Hunger Games. Solo che allora le saghe finivano davvero, a prescindere dagli incassi. Nell’epoca in cui solo un flop clamoroso sembra capace di chiudere per sempre una serie cinematografica, ci domandiamo se, dopo la prossima avventura, Ethan Hunt riuscirà a compiere la missione più impossibile di tutte: andare finalmente in pensione.

 

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