15-12-2017 ore 12:44 | Cultura - Libri
di Lidia Gallanti

Insula Fulcheria, "rivista che ascolta". Firme nuove e prospettive urbane nell'edizione 47

La nuova passerella sul Serio e, in lontananza, il vecchio stabilimento dell'ex Everest. La foto scelta per la nuova copertina della rivista Insula fulcheria racchiude in un’immagine l’evoluzione del panorama urbano cremasco, tema portante dell’edizione 2017. Ieri pomeriggio in sala Cremonesi è stato presentato il volume numero 47 della rassegna di studi e documentazioni a cura del Museo civico, che di anno in anno racconta città e territorio attraverso storia, arte e cultura.


"Una rivista che ascolta"

“Insula è una rivista che ascolta – afferma don Marco Lunghi, direttore di Insula Fulcheria - La novità di quest’anno è l’integrazione di tesi di laurea, richerche e articoli di nuovi collaboratori cremaschi, soprattutto giovani, per aggiungere uno sguardo diverso e complementare”. L’obiettivo è fornire un approccio multidisciplinare e avviare un coinfronto effettivo con I cittadini per attirare creatività ed investimenti.


Dalla ricerca al futuro

La prima sezione è interamente dedicata alle prospettive urbane, dalla ricostruzione del Dopoguerra all’attuale fisionomia della città, con attenzione al tema delle aree dismesse, del recupero e della riqualificazione urbana. A seguire, l’arte contemporanea, la sezione sulle ricerche locali e gli approfondimenti a tema storico. Il risultato è un’opera completa, tesa al recupero del passato come base condivisa e partecipata del rilancio verso il futuro.

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