14-10-2023 ore 20:05 | Cultura - Teatro
di Paolo Emilio Solzi

'Come Fosse Amore', la commedia apre la nuova stagione teatrale del san Domenico

Tutto esaurito per la serata di apertura della stagione teatrale 2023-2024 al Teatro San Domenico di Crema. Dopo il “benvenuto musicale” a cura del giovanissimo Simone Gnesi al pianoforte e l’introduzione del presidente Giuseppe Strada, il pubblico ha assistito alla rappresentazione di Come Fosse Amore. Si tratta di una commedia brillante scritta, diretta, prodotta e interpretata da Marco Cavallaro, insieme ad Alessia Francescangeli, Ludovica Bei, Alessandra Cosimato, Sonia Di Fraia e Peppe Piromalli.

 

Una commedia che scava nella psiche

Marco Cavallaro racconta: “Come Fosse Amore ha debuttato a Borgio Verezzi in Liguria ed è già andata in scena decine di volte nei teatri di Roma, Milano e altre città italiane. Quella di Crema è la prima data del secondo anno di tour. È una commedia colorata, arricchita dalle coreografie di tango, mambo e rock and roll di Fabrizio Angelini, che è riuscito a far ballare anche me! Gli attori sono freschi, bravissimi: volevo far conoscere nuovi talenti. Come Fosse Amore scava nell’animo umano. A volte le delusioni d’amore generano un rifiuto totale per quel sentimento. Tre donne diversissime vanno dalla stessa psicologa per capire le cause dei loro fallimenti amorosi. Non sanno che, dal punto di vista sentimentale, la terapeuta sta peggio di loro. Un giorno, dopo una sbornia triste, la dottoressa dimentica al bar il taccuino degli appunti. È la chiave per comprendere quali sono i tipi di uomini desiderati dalle sue pazienti. Il protagonista trova per caso il quaderno e pensa di sfruttarlo per aiutare, in maniera maldestra e surreale, le quattro donne a tornare a credere nell’amore”.

 

Echi di Mel Brooks e Woody Allen

Come Fosse Amore rompe spesso la finzione scenica (o la cosiddetta “quarta parete”) alla maniera dei film di Mel Brooks: “Ma il copione prevede che…”, “L’autore ha deciso che…”, “Faccio così perché è scritto nella sceneggiatura”. Durante la scena ambientata nella galleria d’arte moderna, gli ammiratori di Woody Allen penseranno facilmente a un dialogo – tra il comico e una bellissima ragazza – che si svolge al museo in Provaci Ancora, Sam: “È uno dei migliori Pollock, non trova?”, “Sì, infatti”, “Lei che cosa ne dice?”, “Secondo me riafferma la negatività dell’universo, la terribile vacuità solitaria dell’esistenza, il nulla assoluto, la condizione dell’uomo costretto a vivere in una deserta eternità senza Dio, come una piccola fiammella tremolante in un immenso involucro vuoto, con null’altro che paura, orrore, schifo e degradazione, che formano una squallida ed inutile camicia di forza sospesa in un cieco ed assurdo cosmo”, “La troppa bellezza dà alla testa”.

 

Aspettando l’opera lirica di Giacomo Puccini

Maurizio Colombi, direttore artistico del Teatro San Domenico, commenta poco prima dell’apertura del sipario: “Come Fosse Amore è una commedia super divertente che dà inizio a una stagione teatrale super divertente. Parafrasando Questo Piccolo Grande Amore di Claudio Baglioni, questo è un piccolo grande teatro per una piccola grande città. Sembra di essere alla prima del Teatro Alla Scala di Milano. La gente è elegantissima, entra e prende posto in un’atmosfera quasi religiosa. Sono curioso di osservare le reazioni del pubblico prima, durante e dopo lo spettacolo. Chissà come saranno eleganti la prossima volta, in presenza della sacralità dell’opera lirica! Infatti il prossimo evento in programma è Tosca, melodramma in tre atti di Giacomo Puccini. Ci rivediamo sempre qui il 19 novembre alle ore 18”.

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