14-01-2019 ore 13:38 | Cultura - Arte
di Andrea Galvani

Leonardo Da Vinci 'genio imperfetto', lezione spettacolo di Vittorio Sgarbi a Bergamo

A cinquecento anni dalla morte, di fronte ad un teatro Creberg gremito, Vittorio Sgarbi ha messo in scena una lezione spettacolo di ottima fattura dedicato a Leonardo da Vinci, “un genio imperfetto”. Tre ore di quadri e disegni, dall’Ultima cena alla Gioconda, dalla Vergine delle Rocce alla sua preferita, ovvero La dama con l’ermellino. Il tutto accompagnato dalla musica di sapore rinascimentale composta da Valentino Corvino. Descritto come un uomo “curioso, maestro nel dire cose poetiche, suonatore di liuto, filosofo, naturalista”, eccelleva nelle “discipline legate all’effimero, eccetto la pittura”.

 

La grande modernità

Certo un grande pittore, “ma non un grande esecutore: aveva delle incapacità tecniche”. Ha lasciato molte opere incompiute, “ad esempio l’Adorazione dei Magi”. Per lui la pittura era un fatto “mentale, l’esecuzione passava in secondo piano. In questo era molto moderno”. Tratteggiando un parallelismo moderno, la sua reincarnazione è “Marcel Duchamp: anche per lui l’arte è legata all’idea di arte”. Il percorso dedicato a Leonardo segue quello su Caravaggio. Il prossimo anno si dedicherà invece a Raffaello, mentre nel 2021 potrebbe lanciare la sfida a Benigni e proporre un percorso dedicato a Dante. Oppure e più provocatoriamente, ai capolavori ‘sconosciuti’ e ai loro maestri: “Bernardo Zenale e Bernardino Butinone”.