13-11-2022 ore 18:53 | Cultura - Incontri
di Alessia Silvani

Nuovi percorsi della memoria con Anffas e Sraffa: l'archivio digitale del Galmozzi è per tutti

Obiettivo raggiunto: si è concluso con grande successo il progetto Nuovi Percorsi della Memoria, realizzato dal Centro ricerca Alfredo Galmozzi di Crema, con il contributo della Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona, il coinvolgimento dello Sraffa e di Anffas Crema. Lo dimostra il sito web dedicato, curato da Davide Severgnini. L'iniziativa mirava ad avvicinare e interessare studenti e persone con disabilità, in particolare persone autistiche ad alto funzionamento, al patrimonio documentale locale. Il punto di partenza è stato l'archivio del Galmozzi, in larga misura digitalizzato. Sostenuto dall'associazione Popolare Crema per il territorio, il progetto ha previsto una poderosa attività di ricerca, catalogazione e digitalizzazione da parte di alcune classi dell'istituto Sraffa sotto la regia del centro presieduto da Nino Antonaccio. Con loro anche i docenti Imma Russo e Pietro Fischietti. Per il centro è stato importante il contributo di Anna Zambelli e Francesco Pavesi. Gli studenti dello Sraffa, adeguatamente formati e supportati dagli operatori del Galmozzi hanno costruito modalità di accesso ai documenti audiovisivi, in grado di valorizzare le peculiarità ed i talenti dei partecipanti giungendo alla creazione di un archivio digitale costruito con tecniche condivise, ma con percorsi differenti di ricerca.

 

Archivio e relazioni

Per Antonaccio, quello appena concluso è stato “ un lavoro di archiviazione digitale, ma anche di relazioni, di avvicinamento a processi digitali inconsueti, che per alcuni può diventare un percorso lavorativo”. Secondo il direttore di Anffas Crema Andrea Venturini, l’iniziativa ha creato per i ragazzi che frequentano i servizi dell'associazione, “esperienze di inclusione sociale, con occasione di scambio e relazione anche per gli studenti”. La dirigente dell'istituto Roberta Di Paolantonio ha evidenziato “l'opportunità per gli studenti di legare con il territorio”. L'esperienza è stata raccontata anche attraverso un video (qui allegato) curato da Michele Mariani.

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