
Presso la galleria Arteatro della Fondazione san Domenico è stata inaugurata la mostra fotografica di Pietro Arrigoni. Intitolata Studi sulla poltrona 0999. Homo sedens: filosofia dell’uomo seduto, sarà aperta al pubblico, ad ingresso libero, fino a domenica 5 ottobre 2025 (da martedì a sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19). Sono esposti 49 ritratti in bianco e nero in grande formato. Le immagini a colori, spiega l’artista, “sono posate a terra nella seconda galleria e sono la prosecuzione di quelle in bianco e nero esposte nella prima. Sono volutamente a terra quasi a creare una restituzione verso la terra madre”.
Forma che accoglie
Pietro Arrigoni si occupa professionalmente di regia teatrale, public speaking, formazione, pedagogia del teatro, direzione creativa di eventi letterari ed enogastronomici, progetti nell’ambito sociale e educativo. “La Galleria Arteatro è uno spazio invitante e accogliente. È stato molto bello ricostruire il mio progetto all’interno di queste meravigliose gallerie”.
Come spiega Arrigoni “la poltrona, come molti mobili, è un calco del corpo umano: una forma vuota che lo accoglie, ma che diventa anche metafora e strumento di espressione: racconto, pensiero, gioco, timore, pianto e riflessione attraverso la fotografia”. La poltrona non è solo un oggetto funzionale, ma un “palcoscenico” che accoglie il corpo, permettendogli di parlare o di restare in silenzio.
Design e filosofia
Per la consigliera della Fondazione san Domenico, delegata alla Commissione arte e alla cultura Beatrice Terni De Gregory, consigliere della Fondazione San Domenico, “la poltrona viene vista come protagonista e fulcro centrale della rassegna, ma in realtà i protagonisti siamo tutti noi, siamo tutti coinvolti nell’ascolto e nella riflessione perché siamo tutti ‘homo sedens’. La parola ‘studi’ lascia intendere che si tratta di un qualcosa di ben pensato elaborato, architettato. ‘Progetto fotografico’ indica qualcosa di più ampio rispetto ad una semplice ‘mostra fotografica’ e lascia intendere infatti che, oltre alla fotografia, i campi abbracciati saranno anche il design (poltrona) ma anche la filosofia (homo sedens), l’antropologia, il diritto e la legge, i giovani e l’isolamento giovanile... insomma possono essere tanti i significati legati alla poltrona, vista normalmente come mero oggetto”.
Shooting per tutti
In merito allo “shooting fotografico” aperto a tutti, l’obiettivo è stato quello di realizzare una “mappatura delle attitudini e intenzioni” legato al rapporto con la poltrona. Le immagini scattate raccontano storie di cura, riflessione e umanità, con un approccio artistico e simbolico. “Confido che il progetto possa suscitare il suo interesse e stimolare un dialogo su possibili modalità di collaborazione ed esporre la mostra fotografica”, prosegue Arrigoni. La poltrona utilizzata per lo shooting è esposta e funge da catalizzatore per incontri e dialoghi culturali.
Imprevisto
Accanto alla mostra fotografica si svolge Il rovescio della poltrona. Il fascino delle cose imprevedibili – riflessioni a margine di una poltrona, ciclo di incontri con professionisti provenienti da diversi ambiti: psicologia, arte, design, antropologia e altro ancora. Ogni appuntamento, della durata di circa mezz’ora, sarà aperto al pubblico e includerà un momento di dialogo con l’ospite. Il primo si svolgerà domenica 14 settembre alle 18:30 col filosofo Gabriele Ornaghi. Partendo dalle riflessioni di Cartesio ed Etty Hillesum fino ad arrivare al pensiero Orientale, si cercherà di vedere come la poltrona sia il luogo dove la filosofia oggi può incominciare il suo quotidiano cammino e il pensiero profondo sia alla portata di tutti. Si continua poi il 18 settembre alle 18:30 con il filosofo Michele Lobaccaro. Incluso anche nel programma dei Crema Beauty Days è l’incontro fissato per il 19 settembre alle 18.30 con l’antropologa Lavinia Contini.
Gli incontri
Il 20 settembre alle ore 18:30 l’incontro con Silvia Scaravaggi, responsabile dei Servizi culturali del comune di Crema e docente di Fenomenologia delle arti contemporanee allo Ied di Milano. Il 21 settembre sono previsti due appuntamenti: alle ore 11:30 saranno presenti la regista Adriana Bagnoli ed il professore Glauco Genga, mentre alle 17.30 l’incontro si svolgerà con Sara Zanotta, Storica dell’Asia dell’Università di Torino. Il 26 settembre alle 18.30 sarà la volta dell’architetto Maite Garcia Sanchis del Politecnico di Milano. Il 27 ed il 28 settembre alle ore 18:30 gli incontri prevedono la presenza della psicoterapeuta Francesca Belgiojoso, referente per le PhotoTherapy Techniques di Judy Weiser in Italia e gli psicoterapeuti Marzia Targhettini e Francesco Bocci. Il 3 ottobre alle ore 18:30 incontro col magistrato Irene Formaggia Terni de’ Gregory mentre il 4 ottobre alle 18:30 il ciclo di incontri si concluderà con Silvia Badocchi e Alessandra Foppa Pedretti che si occupano di neuropsichiatria infantile.