13-01-2026 ore 13:50 | Cultura
di redazione

Ex alunni Racchetti, Langella spiega Pinocchio

Sbagliando si impara. Lo racconta Collodi con il suo Pinocchio. Proprio a questo sarà dedicato il prossimo incontro organizzato dagli Ex alunni del liceo Racchetti di Crema con Giuseppe Langella, già professore ordinario di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica del sacro cuore di Milano e presidente della Società italiana per lo studio della modernità letteraria. Appuntamento sabato 17 gennaio alle ore 11.15 presso l'aula magna del Racchetti Da Vinci in viale Santa Maria della Croce 10/b a Crema.

 

Diventare grandi

Sapendo in che conto vengano generalmente tenuti dai ragazzi i predicozzi degli adulti, Collodi mette da parte il metodo precettistico adottato da De Amicis in Cuore. Pinocchio, di fatto, viene lasciato libero di sbagliare, confidando nella sua capacità di imparare dagli errori. E così avviene: a forza di cacciarsi nei guai, il burattino apprende da solo, a sue spese, come ci si deve comportare. In tal senso, assai più di Cuore, in cui l’educazione è impartita dall’alto, in maniera moralistica e anche un po’ stucchevole, la storia di Pinocchio, seppur costruita in forma di fiaba, rispecchia lo schema del romanzo di formazione. La posta in gioco, anche per Pinocchio, è la maturazione, intesa come conquista della saggezza, irrobustimento della volontà e vittoria delle virtù sulle inclinazioni sbagliate. Il premio per aver raggiunto questo traguardo è la sua trasformazione da burattino di legno a fanciullo in carne e ossa.