12-09-2019 ore 17:12 | Cultura - Manifestazioni
di Andrea Galvani

Crema. Sabato 14 e domenica 15 settembre la Poesia a strappo è dedicata al mattino

È dedicata al Mattino la Poesia a strappo 2019. E subito torna alla mente Giuseppe Ungaretti ed il suo immortale 'M'illumino d'immenso', capace di mantenere intatta la potenza evocativa ad oltre un secolo di distanza dalla composizione (1917). Evento imperdibile e caratteristico del settembre cremasco, è organizzato sin dal 1995 dal Circolo Poetico Correnti. La ventiquattresima edizione si terrà sotto i portici di piazza Duomo:  l’appuntamento è per sabato 14 e domenica 15 settembre, dalle 10 alle 19.

 

L’antologia personale

“Dal 2003 è itinerante per le piazze, i luoghi,i territori dell’Italia sensibili alla poesia ed ha all’attivo attualmente e globalmente, oltre un centinaio di manifestazioni. Permette al lettore di effettuare lo strappo gratuito delle poesie degli autori assemblate in blocchi e posizionate su pannelli e di creare così una piccola antologia personale di poesie attraverso la libera scelta dei testi esposti”.

 

Sabato 14 settembre

L’inaugurazione dei pannelli è per le 10 del mattino (fino alle 19). Alle 16 microfono aperto: la parola aperta della poesia. Offre la possibilità ai partecipanti iscritti in un breve spazio di reading o performance di leggere e comunicare al pubblico propri testi, pensieri ed azioni. Alle 17 Alessandro Assiri presenta L'anno in cui finì Carosello (ed. Le voci della luna. 2018). Alle 17:30 performance di spoken word di Matteo Rusconi: una dimensione orale alla parola scritta, elaborata attraverso audio effetti elettronici e basi musicali. Alle 18 reading dei poeti Luigi Cannillo, Irma Kurti, Diego Pederneschi, Annalisa Mambretti, Angela Passarello, Marusca Leali, Rosana Crispim Da Costa.

 

Domenica 15 settembre

Pannelli esposti dalle 10 del mattino (fino alle 19). Alle 10:30 Omaggio ad Elio Chizzoli. “Il poeta Elio Chizzoli predispose nel 2003 un magnifico pannello di buste poetiche per Poesia A Strappo (si ritiene in più copie); un esemplare originale, per vie traverse è giunto in possesso di Franco Gallo e verrà da lui stesso commentato”. Alle 11 reading dei poeti Anna Paulinich, Giovanni Peli, Stefano Prandini, Giacomo Graziani, Patrizia Argentino, Maddalena Capalbi, Veronica Liga, Alberto Mori. Alle 17 Ciò che resta sono Io, lettura poetica tratta dal libro La città delle mosche, Gilgamesh Edizioni, a cura dell’autore. “In un contesto metaforico - un mondo gestito da mosche grandi che producono merda e mosche piccole assuefatte e costrette a subirla - l’autore racconterà il mondo calabrese e italiano che si evolve nello scontro tra elementi negativi (la ‘Ndrangheta, la politica, la corruzione), i vinti (il popolo) e le meraviglie naturali e sociali che questo pese ancora riesce ad offrire”.

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