12-04-2015 ore 19:19 | Cultura - Arte
di Stefano Zaninelli

Spino d’Adda. All’Oratorio San Luigi la religione incontra il writing. Amor vincit omnia, il murales che colora la fede

“Per quanto io non sia praticante, trovo molto interessante il tema religioso, sia dal punto di vista artistico sia da quello simbolico. Le immagini religiose sono fortemente radicate nella nostra cultura e altrettanto assenti nei graffiti; l'idea di trovare un punto di incontro lo trovavo molto stimolante”. Così Davide Carioni – meglio conosciuto come Asker – che assieme ai writer Cheone e Smake ha trasformato la parete dell’oratorio di Spino d’Adda in un’opera d’arte.

 

L'opera al San Luigi

Circa 48 ore sospeso sulle impalcature e decine di bombolette spray, ma il risultato vale la fatica. Dal 31 marzo l’oratorio San Luigi vanta un tributo iconografico in chiave moderna: religione e writing, due culture spesso distanti e dissociate, colorate assieme sulla stessa parete. Nel murales – Amor vincit omnia, il titolo – è rappresentato il un Angelo del ponte di Sant’Angelo, reinterpretato secondo lo stile di Asker, al quale si sono aggiunti i contributi di Cheone e Smake (nella foto a lato).

 

Il progetto

“L'idea – spiega il writer Davide Carioni – è nata più di un anno fa, quando don Enrico Bastia mi propose di dipingere un muro dell'oratorio femminile. Di quel progetto poi non fu possibile realizzare nulla, a causa di diverse vicissitudini. Un mese fa mi ha richiamato, per propormi un live painting sul muro del cinema in occasione di un evento che ho accettato con piacere”.

 

Il murales

“Ho progettato la bozza – aggiunge – cercando la giusta armonia tra figurativo e lettering, motivo per cui ho scelto di collaborare con Cheone, artista specializzato nei figurativi. La statua rappresenta una delle passioni di Cristo: dal lungo drappo prende forma il mio lettering 3D, mentre la K del graffito si fonde nella croce dell'angelo. L'impaginazione è arricchita da un background di forma cupolare classico delle illustrazioni sacre, che in alcuni frangenti diventa parte del graffito come a staccarsi in modo surreale dalla parete. Il progetto si conclude con il contributo del calligrafo Smake, con la scritta amor vincit omnia”.

 

Gli artisti

Davide Carioni, classe ’82, dal 2012 insegna teoria e tecnica del video mapping alla Bauer school di Milano; numerosi i riconoscimenti e le esibizioni, tra cui quella alla Crewest gallery a Los Angeles nel 2007. Cosimo Caiffa – in arte, Cheone – è nato a Gallipoli nel ’79; emigrato in Germania nel 1990, è tornato in Italia nel 2001, dove tuttora risiede e lavora. Dietro la tag Smake si cela Davide Nuzzi: molisano classe ’88, con una spiccata passione (poi fatta oggetto di studio) per la calligrafia e le arti antiche che spesso ricorrono nelle sue opere.

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