12-01-2019 ore 17:33 | Cultura - Manifestazioni
di Andrea Aiolfi

Crema. Notte del liceo classico, al Racchetti è perfettamente riuscita la prima edizione

Nata da un’idea del professore Rocco Schembra, docente di latino e greco al Gulli e Pennisi di Acireale, la notte nazionale del liceo classico è arrivata quest’anno alla quinta edizione. Per la prima volta ha partecipato anche Crema col Racchetti, insieme agli altri 433 istituti italiani. Come spiegato dal dirigente Claudio Venturelli “apriamo le porte alla cittadinanza e al territorio per dimostrare l’esuberante vitalità di una scuola che, nel solco della più solida, fertile e nobile tradizione didattica, sa innovarsi e dimostrare la sua riconosciuta validità, nonché la sua contemporaneità”.

 

Studenti e docenti protagonisti

La collaborazione di circa 160 studenti, con qualche volontario anche del linguistico e scientifico, il corpo docenti e il personale scolastico ha dato vita ad una prima volta vissuta con grande entusiasmo e soddisfazione. Girando tra le aule e i corridoi della scuola una serie di iniziative: drammatizzazioni, musica, dibattiti sull’attualità e perfino gli esperimenti più audaci, come la Latin rhapsody, ovvero una recita cantata delle declinazioni latine sulla base di popolari brani musicali pop e rock. Molti gli ospiti, tra i quali l'assessore alla cultura Emanuela Nichetti, il sindaco Stefania Bonaldi ed il vescovo Daniele Gianotti. Non sono mancati curiosi ed ex alunni: evidentemente il ricordo di interrogazioni e verifiche ha solo rafforzato il loro senso di appartenenza per un percorso di studi decisamente differenti dagli altri.

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