11-09-2023 ore 20:02 | Cultura - Musica
di Annamaria Carioni

Beatles Days, nel fine settimana la decima edizione: in programma due giorni di musica

In occasione dei Beatles Days la città di Crema si veste di musica. In conferenza stampa, Paolo Cella, consigliere delegato della Fondazione san Domenico e direttore artistico del festival, anticipa le proposte offerte al pubblico: "Non vediamo l'ora di replicare il successo dello scorso anno. Siamo arrivati alla decima edizione e di strada ne abbiamo fatta parecchia dal 2013, quando la manifestazione era nata come evento benefico. Per il secondo anno consecutivo l'evento è entrato a far parte della stagione estiva del teatro San Domenico". Rispetto a quanto accade negli spettacoli e negli incontri, che in queste settimane si moltiplicano in tutta Italia e non solo, la città di Crema ha il focus puntato sui giovani musicisti, con l'intento di non dare vita a operazioni nostalgiche per over attempati, come pure a momenti adatti solo agli esperti beatlesiani, ma rendere attuale il sound dei Fab Four. "I Beatles sono la colonna portante della musica moderna", prosegue Cella con entusiasmo: "Ormai possiamo considerarli al pari dei grandi classici".

 

Il programma
La due giorni si aprirà sabato 16 settembre con i Picture Disc dei Beatles - quando la musica incontra l'arte presso la galleria arteteatro della Fondazione san Domenico: alle ore 18 verrà inaugurata la mostra dei vinili della collezione 747 Dischi Crema di Lorenzo Gallini e sarà un tuffo in un passato che non smette di interessare ed affascinare sia i musicisti che i moltissimi fans. Seguirà un aperitivo, allietato dal concerto de I Due Quarti Acoustic Duo che, nei chiostri della Fondazione proporranno un repertorio rivisitato e davvero godibile.

 

A night with the Beatles
La giornata si protrarrà fino a sera, quando alle 21 il teatro san Domenico ospiterà l'orchestra Artemania, diretta da Giordano Bruno Ferri e accompagnata da solisti d'eccezione, quali Roberto "Big" Conti, voce, Filippo Guerini, chitarra e Gianfranco Zibetti, organo hammond. L'accattivante e spigliata Emy Baronchelli, insegnante di inglese ed esperta di Beatles, presenterà la serata. "Artemania vede gli albori nella scuola di arte e musica di Pagazzano, dove viene creata nel duemila, a soli tre anni dalla nascita della scuola stessa, che,  dopo la pandemia, purtroppo non riapre", spiega Ferri: "L'orchestra al contrario non solo sopravvive, ma apre la partecipazione anche a musicisti semiprofessionisti, oltre che agli studenti". I trenta elementi eseguiranno brani d'insieme, musiche per solo orchestra e momenti musicali affidati escusivamente ai solisti.

 

Sinergia con la Scuola Civica Folcioni
Domenica 17 settembre scorrerà all'insegna della sinergia con le scuole, musicali e non solo. A tirare le fila sarà l'Istituto Folcioni, rappresentato in conferenza stampa da Alessandro Lupo Pasini, anima della scuola di musica di Crema, che ha ringraziato gli organizzatori e i partecipanti per un impegno che li vede all'opera tutto l'anno. A partire dalle ore 15 sotto i portici del mercato austro-ungarico si susseguiranno band provenienti da istituti musicali e accademie: la rock band e il coro dell'istituto comprensivo Cremona Quattro, composta dai musicisti dodicenni della scuola secondaria di primo grado Anna Frank, Le seste dall'Accademia centro studi musicali di Bergamo, l'AsdMaybe APS di Covo, diretta da Marco Biasetti e i Mannequins di Antonio Cardella da Bassano del Grappa. Dalle 19.30 in poi la location si trasformerà in un pub inglese con la partecipazione degli allievi del Folcioni - laboratorio Imparerock, diretti da Pierangelo Mulazzani.

 

Beatles in classic
Sempre domenica 17 settembre alle ore 17.30 nella sala Bottesini l'Oisavar Ensemble, costituito da undici archi, eseguirà la Magical Mystery Simphony, composta da circa trenta brani del gruppo inglese, arrangiati e diretti dal Maestro Marco Ravasio. "La Beatles Simphony è un'idea che coltivo da anni e che finalmente ora ha preso vita", spiega il violoncellista, appassionato di Beatles: "ho cercato di far immaginare la batteria, i bassi e le chitarre elettriche senza usare questi strumenti: per raggiungere questo effetto ho alternato trombe ed archi, sarà il pubblico a dirmi se sono riuscito a realizzare il mio intento".

 

Aspettando i Beatles Days
Giovedì 14 settembre un'anteprima, che ha il sapore di un fresco aperitivo: il mercato austro-ungarico ospiterà la presentazione del libro "Girl, l'universo femminile nella vita e nelle canzoni dei Beatles", scritto da Vincenzo Oliva, uno dei massimi esperti del gruppo di Liverpool. Nell'occasione, insieme a Paolo Cella dialogherò con l'autore, prendendo spunto dalle donne reali, presenti nella vita dei quattro di Liverpool, e dalle protagoniste delle canzoni, in un continuo rimando tra fantasia e vissuto. L'incontro sarà reso suggestivo dagli intermezzi musicali, rigorosamente beatlesiani, a cura del chitarrista Francesco Cella. Un programma ricco di eventi, a ingresso libero, pensato per un vasto pubblico, non solo di esperti, alla scoperta o riscoperta di brani che hanno segnato la storia della musica.  

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