11-09-2019 ore 19:41 | Cultura - Manifestazioni
di Ilaria Bosi

Crema. Grande fermento per la seconda edizione di CloseUp, intervista a Mara Serina

Torna a Crema per la sua seconda edizione CloseUp, festival internazionale di circo contemporaneo, danza e video. Il 20, 21 e 22 settembre 2019 sarà una sfida per valorizzare il patrimonio architettonico, storico e culturale della città attraverso lo spettacolo dal vivo, portando per la prima volta a città e in Italia alcune tra le realtà più affascinanti e raffinate della nuova scena europea, con spettacoli originali, ambientati in piazza Duomo e presso il centro culturale Sant’Agostino. Ne parliamo con Mara Serina, ideatrice e direttrice artistica del festival.

Quali sono gli spettacoli imperdibili di questa seconda edizione?
“Il festival quest’anno porta a Crema 23 artisti di 6 diverse nazionalità e molti di loro creano degli spettacoli realizzati appositamente per la città, come il grande evento di apertura, venerdì 20 settembre alle ore 21, lo spettacolo Azimut della compagnia francese 9.81 che creerà una coreografia sulla base delle architetture della Torre Pretoria in piazza Duomo. Due danzatrici balleranno sospese a delle corde elastiche fissate in sicurezza alle finestre della Torre mentre un’artista visiva, Nathalie Dahon del Collettivo Vsrk, creerà dal vivo delle opere d’arte usando varie tecniche e vengono proiettate a grande dimensione sullo sfondo, a creare delle fantastiche scenografie per le danzatrici, accompagnate dalle musiche dal vivo di Gianni Satta, jazzista di grande talento. Sabato 21 settembre sono in programma altri due spettacoli che di certo rimarranno nel cuore dei cremaschi: alle ore 21 alla Sala da Cemmo il duo inglese Joli Vyann presenta in prima nazionale il suo cavallo di battaglia Lance moi en l’air, uno spettacolo straodinario per l’intensità dei sentimenti che questi due incredibili acrobati sanno scatenare perché sono una coppia, nella vita e nel lavoro, e la loro intesa è fortissima. Il secondo grande spettacolo della serata, alle ore 21.45 è FierS à Cheval della celebre compagnia francese Des Quidams, un evento prezioso che ha aperto i festeggiamenti di Matera capitale europea della Cultura e arriva ora Crema con la magia della fiaba creata da magnifici cavalli altri più di 3 metri che condurranno il pubblico da piazza Duomo ai Chiostri del Sant’Agostino dove, guidati da un domatore, eseguiranno una poetica performance finale”.

La domenica il festival mette l’attenzione sugli artisti italiani e in particolare su tre coreografe cremasche, di che si tratta?
“È un progetto speciale che si chiama Focus#coreografecremasche e ha il sostegno del Circuito Claps e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del progetto #danzarealmuseo. Mi è sempre piaciuto unire i talenti del territorio alle voci di artisti stranieri così ho contattato tre coreografe originarie di Crema ma che lavorano a livello internazionale: Maruska Ronchi ha accettato la sfida di vivere per 3 giorni e 3 notti negli spazi del Museo, per creare insieme alla musicista Ljuba De Angelis un lavoro capace di raccontare le atmosfere che si respirano in questo luogo speciale per la città; Monica Gentile propone una riscrittura di minimal dance, il solo che l’ha fatta emergere a livello internazionale, per l’occasione con le musiche dal vivo di Michale Mc Dermott, Clelia Moretti porta con sé Sparsi, un collettivo artistico in cui un musicista e dei danzatori interagiscono sulla base degli imput forniti da un curioso direttore d’orchestra, il soundpainter Giancalo Locatelli, il risultato è Cantiere Aperto, una performance innovativa davvero interessante”.

Quali sono gli appuntamenti che il festival dedica alle famiglie e ai piccoli spettatori?

“La domenica è tutta dei ragazzi e delle famiglie a partire dalle ore 10 con Corpogiochioff, il workshop condotto da Monica Francia e dedicato a bambini dai 5 anni, ragazzi e adulti, un percorso in cui giocare con il corpo e con la danza per scoprire che cosa significa vivere in una società dandosi delle regole, ascoltando prima di tutto se stessi per poi aprirsi agli altri. Nella Sala Da Cemmo, in abiti comodi e calzini, meglio se antiscivolo, si potrà prendere una domenica mattina tutta per sé e per la famiglia, occasione davvero speciale. Il workshop è a posti limitati e ci si può iscrivere inviando una mail a closeupfestivalcrema@gmail.com. Alle 16 invece eccoci in compagnia di Luca e Ina, due panettieri pasticcioni della compagnia Carpa Diem in un caos di farina e acrobazie davvero divertenti: si arrampicano su un palo alto 7 metri, si rincorrono con il monociclo e fanno salti mortali”.

 

Ma il festival è anche video, che cosa propone questa seconda edizione?

“Domenica alle 21 è di scena la programmazione video del festival con Coup de grace, un magnifico dance film che ha per protagonisti due grandi danzatori spagnoli, Jordi Cortés Molina e Damian Muñoz, mentre a seguire, per la prima volta in Italia vedremo una tetralogia di video di circo contemporaneo a firma Sanna Silvennoinen, la regista filnandese che per prima si è dedicata a questo genere con un omaggio a quattro diverse discipline circensi: la palla, il tappeto elastico, il fuoco e le clavette”.

 

Ci sarà anche la possibilità di dialogare con gli artisti?

“Certo, sono in programma due curiosi aperitivi, venerdì alle ore 18 al bar Marini in piazza Duomo saremo in compagnia di Eric Lecomte, direttore della compagnia 9.81 per scoprire i segreti della danza verticale mentre sabato, sempre alle 18 ma ai Chiostri del Sant’Agostino CloseUp è a tu per tu con le coreografe cremasche Maruska Ronchi, Monica Gentile e Clelia Moretti. Prima di ciascu aperitivo gli alunni della Scuola di Acrobatica Circense dell’Us Acli di Crema, diretti dall’insegnante Anke Hein, saranno protagonisti di piccole performance”.

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