11-05-2024 ore 11:34 | Cultura - Arte
di Giulia Tosoni

Premio Carlo Fayer, sono 69 le opere realizzate dagli studenti. Sabato 11 maggio la cerimonia

Per celebrare i 100 anni dalla nascita dell’artista internazionale Carlo Fayer, nato a Ripalta Cremasca, presso la galleria Arteatro della fondazione san Domenico verranno esposte le 69 opere partecipanti (41 per la sezione artistica e 28 per la sezione grafica) alla decima edizione del “Premio Carlo Fayer”, concorso promosso dal Rotary club Crema in connubio con il Rotary club Salon en Provance. La mostra verrà inaugurata sabato11 maggio alle ore 18. Sarà visitabile fino al 26 maggio, dal martedì al sabato dalle ore 16 alle 19 e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero.

 

La partecipazione delle scuole

Il tema rotariano con il quale gli alunni dell’Iis Munari si sono dovuti confrontare è stato Creiamo speranza nel mondo. “Mai come quest’anno, c’è stata così tanta partecipazione da parte degli studenti – spiega la professoressa Sabrina Grossi – la premiazione avverrà l’11 maggio in sala Bottesini alle ore 17. In questa occasione si conosceranno i vincitori che verranno premiati dalla giuria con quattro borse di studio per le opere artistiche e due borse di studio per le opere di design. A seguire, alle 18 si svolgerà l’inaugurazione della mostra, il cui curatore è il professore Gianni Macalli”.

 

La funzione educativa dell’arte

Il formato con cui le opere sono state realizzate è stato uniformato nella misura di 24 centimetri, il che ha sicuramente messo a dura prova gli studenti che si sono cimentati nelle due sezioni. Particolari saranno le opere di design: “sono stati analizzati i diritti dei bambini nell’agenda 2030 e, in funzione di questa analisi, gli studenti hanno progettato 28 piastrelle raffiguranti una sedia che potesse essere accessibile a tutti i bambini del mondo. Successivamente sono state studiate altre strategie in fase progettuale per far sì che la sedia non fosse una semplice seduta, ma che avesse una funzione educativa e di crescita. E da qui il design è diventato arte e creatività” continua la professoressa Grossi.

 

La realizzazione del concorso

Diversi sono stati i mesi di lavoro e tantissimi i ragazzi che hanno aderito al concorso, in particolare per la sezione artistica hanno partecipato tutte le classi del triennio, mentre per la sezione di design sono coinvolte le terze, le quarte e le quinte. La sezione di grafica del liceo artistico si è occupata di realizzare i manifesti, mentre il catalogo è stato seguito dalla sezione di grafica dell’istituto tecnico. “La particolarità, di cui non posso svelare altro, è che le opere diventano anche forme d’arte all’interno del catalogo, sarà un catalogo d’artista” conclude la docente. 

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