
“Il prossimo decennio sarà decisivo, una soglia temporale entro cui intervenire per evitare gli impatti più gravi. Se entro questi anni non verrà invertita in modo concreto la curva delle emissioni non sarà più possibile evitare un aumento medio della temperatura globale nell’ordine dei 2,5–3 gradi, con danni irreversibili per ragioni fisiche”. Questo, in estrema sintesi, il quadro non propriamente roseo tracciato dal climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, in occasione dell'incontro organizzato a Crema nell'ambito della campagna nazionale Mi illumino di meno. Mercalli ha richiamato l'attenzione sulla responsabilità individuale e collettiva: “c’è una buona notizia: è tutto nelle nostre mani”. Da qui può partire il cambiamento.
Politiche ambientali
Nel corso della serata, attraverso dati, serie storiche e analisi comparative, Mercalli ha illustrato l’accelerazione del riscaldamento globale, l’aumento della frequenza degli eventi estremi e gli effetti sugli ecosistemi. Ha poi parlato di biodiversità e dell’inquinamento, evidenziando come la pressione combinata di emissioni climalteranti, consumo di suolo e degrado ambientale stia riducendo la capacità di risposta dei sistemi naturali.
Ampio spazio è stato dedicato alle politiche ambientali ed energetiche e alla necessità di strategie di mitigazione e adattamento fondate su evidenze scientifiche e programmazione di lungo periodo.
La febbre del pianeta
All'evento hanno partecipato il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, l’assessore all’ambiente Franco Bordo, il presidente del Parco del Serio Basilio Monaci, Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque, e Angelo Mantovani, presidente della Fondazione Banca dell’Acqua. Come ha spiegato Bordo: “ Il professor Mercalli ci ha dimostrato, dati alla mano, come la febbre del pianeta, l'innalzamento delle temperature, stia creando grossi problemi alla tenuta dell'ecosistema, alla sicurezza delle nostre città e dei territori, alla nostra salute. Se un danno consistente è stato fatto, intervenendo subito, abbiamo ancora la speranza di impedire scenari più drammatici. Mercalli ci ha dimostrato come sia necessario intervenire con una drastica riduzione di emissione di co2. Sono tante le azioni che possono andare in questo senso, ma l’aumento di consumi di energia rinnovabile e l’efficienza energetica nelle abitazioni farebbero la differenza. Così come favorire la mobilità elettrica diminuire, fermare il consumo di suolo e incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti. Azioni su cui come comune di Crema ci sentiamo impegnati a migliorare le performance e introdurre scelte significative, a partire dalla realizzazione della Comunità Energetica Rinnovabile.
