10-11-2014 ore 23:22 | Cultura - Storia
di Stefano Zaninelli

Crema. Una sezione del museo dedicata ai reperti dell'egittologa Carla Maria Burri. L'inaugurazione a settembre 2015

Il 16 novembre ricorrerà il quinto anniversario della scomparsa di Carla Maria Burri, “una persona poliedrica che ha consentito a tutto il mondo di conoscere Crema e le sue potenzialità”. Così l’assessore alla Cultura, Paola Vailati, . Studiosa cremasca, esperta di egittologia, è stata l’anima dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo. In suo ricordo, l’associazione "Carla Maria Burri" le intitolerà un premio e costituirà una sezione, all’interno del museo civico di Crema, dove verrà esposto il lascito delle sue raccolte archeologiche.

 

Il premio da 15 mila euro
“Pensavamo ad un fondo per consistenti borse di studio – spiega Daniela Gallo Carrabba – per permettere agli studiosi vincitori di potersi mantenere nella loro attività di ricerca”. Grazie al contributo dell’Associazione popolare per il territorio l’idea diverrà realtà. Il premio – di circa quindicimila euro –  dovrà “portare a riconoscere i meriti di giovani ricercatori in egittologia”. Verrà assegnato a studiosi di nazionalità italiana o egiziana, su indicazione del Comitato Scientifico, composto da alcuni dei maggiori egittologi italiani.

 

La sala Burri al museo di Crema
La passione per lo studio della civiltà egizia ha permesso alla studiosa cremasca di raccogliere numerosi reperti, nel corso della sua attività. Questi – come Carla Burri dispose nelle sue ultime volontà – verranno organizzati in un’apposita sezione all’interno del museo di piazza Winifred De’ Gregory. L’esposizione “avrà un’importante ricaduta didattica, perché gli studenti avranno la possibilità di osservarla dal vivo”, commenta Francesco Muscolino, funzionario della Soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia. Bronzetti, fittili, ex voto: è vasta la gamma di oggetti recuperati dalla Burri, per numero e per tipologia. “Sui reperti – anticipa l’egittologo Christian Orsenigo – verranno condotte delle analisi, da parte di importanti laboratori di ricerca”. L’allestimento della sezione sarà a cura dello studio d’architettura Scaramuzza-Zucchetti. L’inaugurazione è prevista per settembre 2015.

 

Le attività e le iniziative culturali
Oltre al premio e all’esposizione dei reperti presso il museo, l’associazione Carla Maria Burri prevede “un’attività culturale e divulgativa incentrata sia sulla figura di Carla Burri sia sulla cultura egiziana”. Si tratterebbe di almeno un evento all’anno, in occasione dell’assegnazione del premio. Ma il progetto è ancora in fase di definizione.      

 

Carla Maria Burri
Nata nel 1935 a Crema, è stata una tra le maggiori egittologhe italiane. Allieva di Sergio Donandoni, si laureò nel ’59 con una tesi in papirologia greco-romana. Insegnò per qualche anno nei licei cremaschi. “Era una docente di italiano atipica – ricordano alcuni suoi ex studenti – lei ci ha presi e ci ha scossi, sebbene molti di noi avrebbero continuato gli studi in ambito scientifico”. Nel 1964,il primo riconoscimento: Carla Burri trovò impiego come addetta culturale presso l’Ambasciata d’Italia al Cairo, dove rimase per 17 anni. In Italia venne nominata direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Nel 2008 il Presidente della Repubblica le consegnò l’onorificenza “Stella della Solidarietà Italiana”. Morì il 15 novembre dell’anno successivo, nella sua città natale.  

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