10-03-2024 ore 20:22 | Cultura - Incontri
di Giulia Tosoni

Crema. Il riscatto delle donne congolesi nel convegno 'Sfide e protagonismo femminile'

“Le donne congolesi vivono in uno dei paesi più ricchi dell’Africa per natura, ma allo stesso tempo il più povero per l’insicurezza e la cattiva governance”. Con queste parole Lemba Mayizola, presidente di Cocit Rdc Aps ha introdotto il convegno “sfide e protagonismo femminile congolese”, organizzato in occasione della giornata della donna. Ieri pomeriggio, al museo civico di Crema, si è parlato degli sforzi e delle lotte da esse compiute per ottenere gli stessi diritti degli uomini. L’incontro ha visto un susseguirsi di ospiti, tra cui il consigliere regionale Matteo Piloni, l’assessore Anastasie Musumary, padre Arnold Mukoso, la coordinatrice del forum Africane italiane Marie-Jeanne Balagizi, la dottoressa Yvette Masengu, la mediatrice culturale Evelyne Sukali e l’imprenditrice Paula Lilu Luizi. I vari interventi soo stati moderati dalla giornalista Marie-Paule Mutoke.

 

Conoscere la cultura

“Siamo qui con la comunità congolese per riflettere sulla situazione della donna – ha continuato il presidente di Cocit – oggi cercheremo di denunciare ciò che sta succedendo in Congo ma non solo, vogliamo anche farvi conoscere una piccola parte della nostra cultura, tra cui la gastronomia e i costumi tradizionali. Prima di iniziare con il convegno vorrei ringraziare l’amministrazione comunale e Anastasie Musumary che hanno permesso la realizzazione di questo evento e speriamo di poterlo proporre ogni anni, facendolo diventare un appuntamento fisso”.

 

La realtà del Congo

“Il tema della serata è incentrato sulle donne sulle loro sfide e le varie testimonianze femminili. Siamo qui riuniti per i diritti delle donne ma anche per prendere consapevolezza dei doveri che abbiamo verso esse. Più che parlare di uguaglianza preferisco parlare di pari opportunità”, così ha introdotto il dibattito la giornalista Mutoke. “Le donne hanno pagato il prezzo più alto per le guerre nella Repubblica Democratica del Congo dal 1996, dovendo subire oltre alla violenza di tutta la popolazione, anche la violenza nel proprio corpo. Ma c’è anche la povertà, un’altissima mortalità materna e infantile, malattie sessualmente trasmissibili tra cui l'Hiv, l'analfabetismo, i matrimoni precoci”, ha aggiunto Marie-Paule.

 

Il riscatto della donna

“Quando ho ricevuto la proposta di questa iniziativa ho colto l’occasione per appoggiare questa comunità – ha spiegato l’assessore Musumary – perché quello che attualmente sta accadendo in Congo è un massacro silenzioso che non viene narrato dai vari media. Vittime di questi massacri sono sopratutto donne e bambini, soggetti a una povertà estrema e continuamente prevaricati. Le testimonianze di questa sera sono davvero importanti per mostrare il riscatto di queste donne e per valorizzare il loro ruolo nella società. Vogliamo celebrare e valorizzare le loro potenzialità”.

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