09-02-2024 ore 17:42 | Cultura - Storia
di Giulia Tosoni

Crema celebra i 500 anni del palazzo comunale: nel 1524 arrivano i bagattini dal doge di Venezia

Tre giorni dedicati alla storia di Crema e al suo terzo palazzo comunale in stile veneziano, è questa l’idea del cremasco Luigi Dossena per celebrare i 500 anni dall’inizio della sua costruzione. “Un’iniziativa per commemorare quest’anniversario importante. Il palazzo è apprezzato da turisti e cremaschi, perciò merita questo riconoscimento”. Del primo e del secondo palazzo si sa poco o niente, ma per quanto riguarda il terzo tutto parte dalla pergamena 11 presente nell’archivio comunale. Nello scritto emerge una data importante: il 9 luglio 1524. In quel giorno il podestà Giovanni Moro riunisce il general consiglio per discutere sulla situazione del secondo palazzo, ormai fatiscente. 

 

Il terzo e ultimo palazzo

Viene chiesto al Doge di Venezia di autorizzare la demolizione per costruirne uno nuovo. Per curare i lavori vengono elette quattro persone: Pietro da Terno, Stefano Barbetta, Carlo Zurla e Giovacchino De Marchi. La delegazione viene spedita a Venezia e, con l’aiuto del conte Paolo Guidoni nelle vesti di oratore, il 5 novembre del 1524 il doge approva l’abbattimento e consegna i “bagattini” (denari) per avviare i lavori di costruzione. Il 15 febbraio del 1525 si iniziano a compare case e stabili intorno al palazzo e il 20 apriledello stesso anno verrà posata la prima pietra. 

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