09-02-2019 ore 15:32 | Cultura - Proiezioni
di Andrea Galvani

Schiavi di riserva, Michelangelo Severgnini scardina l'indifferenza sull'immigrazione

“Qual è il ruolo dell'Europa 'nell'inferno libico'? L'Italia ha finanziato le milizie libiche e i centri penitenziari (in realtà colonie di schiavi) con milioni di euro per combattere l'immigrazione. L'Italia ha venduto armi all'Arabia Saudita (500 milioni di euro negli ultimi 2 anni), ora finite nelle mani dei gruppi armati africani di Libia, Niger e Mali. L'Italia ha ora dispiegato 500 soldati italiani in Niger per opporsi a queste bande. È un paradigma condiviso? Ci stiamo preparando ad accettare la schiavitù in tutto il mondo?” Queste le domande sollevate da Schiavi di riserva, il documentario scritto, prodotto, girato e montato dal regista cremasco Michelangelo Severgnini, che trovate in fondo a questo articolo.

 

Coinvolgimento europeo

Presentato in Comune a Crema lo scorso 18 gennaio ha portato un contributo alla conoscenza del fenomeno migratorio. Come ricordato dal sindaco Stefania Bonaldi in sala dei Ricevimenti, “le risposte non sono semplici, banali o scontate, quel che è certo è che l'Europa del colonialismo e del post colonialismo non è assolutamente esente da responsabilità, anzi ha le mani insanguinate. Diffondere queste informazioni, che sfuggono ai canali ufficiali, è piccola cosa, ma certamente meglio dell'indifferenza”.

 

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