08-10-2025 ore 16:28 | Cultura - Libri
di Elena De Maestri

Spino d’Adda: presentato il libro sulla tenuta ‘terre e libertà’. Voci di giuristi e amministratori

Il libro La tenuta terre e libertà di Spino d'Adda - una grande esperienza collettiva è stato presentato questa mattina. Racconta la seconda vita di un bene confiscato per gravi reati fiscali, oggi teatro di campi della legalità, convegni e attività di sensibilizzazione sul tema. Un percorso di rinascita animato da un lavoro collettivo che parla chiaro: i beni confiscati, se non restituiti alla cittadinanza, rischiano di diventare mausolei vuoti, per poi essere lentamente dimenticati. Alla presentazione del volume curato da Elena Simeti e Palmiro Crotti, hanno partecipato don Massimo Mapelli, presidente di Ucapte, Paola Pollini, presidente della commissione speciale antimafia di regione Lombardia, i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo VitariSergio Pomari della segreteria dello Spi Cgil Lombardia e Claudia Carlino, della segreteria di Spi Cgil nazionale.

 

Rifugio per minori non accompagnati

La tenuta Terre e Libertà di Spino d'Adda è un complesso di 40.000 metri quadri provvisto di strutture con finalità agroalimentari gestito, dal 2022, da Cgil e Spi di Cremona e Dpi della Lombardia che, insieme a Ucapte e, oggi organizzano convegni, giornate di sensibilizzazione e campi della legalità oltre a offrire rifugio e minori arrivati in Italia non accompagnati. "È grazie alla legge Pio La Torre se oggi questo bene rubato alla comunità le è stato restituito per scopi e attività di carattere sociale" ha commentato Pomari, che ha sottolineato come l'organizzazione sindacale abbia contribuito, anche con grandi sforzi economici, alla regolarizzazione di parte della struttura, originariamente costruita abusivamente "Le donne e gli uomini dello Spi Cgil, che nella legalità hanno potuto ottenere conquiste sociali importanti, non potevano che continuare con questo impegno, costruendo rapporti intergenerazionali per creare e diffondere la cultura, appunto, della legalità".

 

Bene del territorio

Il libro raccoglie le voci di giuristi, amministratori, sindacalisti e studiosi, ma anche volontari e cittadini. "Arrivare al riutilizzo dei beni confiscati è molto importante e il lavoro che la commissione antimafia sta facendo è anche quello di rifinire le leggi che ci sono sulla base delle esperienze che si stanno facendo" ha dichiarato Paola Pollini. "Altro impegno è quello di arrivare ad avere più fondi da mettere a disposizione dei comuni soprattutto dei più piccoli. Per far questo guardiamo anche alle esperienze fatte in altre regioni". "Quello di oggi non è un punto di arrivo, ma un passaggio sulla nostra strada" ha infine concluso Crotti, "è l’occasione per dirci che il lavoro da fare è ancora tanto, che serviranno coraggio, risorse, collaborazione, ma che la direzione è chiara: far vivere la tenuta Terre e Libertà come bene del territorio, di e per tutti".