08-09-2019 ore 13:05 | Cultura - Incontri
di Tiziano Guerini

Crema. Terrorismo, sicurezza e diritti. Sala da Cemmo gremita per Armando Spataro

Giovedì 5 settembre sono ripresi gli appuntamenti de I Manifesti di Crema 2019. Ospite, per l'ottavo appuntamento di questa stagione 2019, Armando Spataro, già magistrato ed esperto di terrorismo, stragismo e mafia. Tempo piovoso, ma Sala Pietro Da Cemmo gremita. A dialogare con Spataro il giornalista Giovanni Bassi. Interessante un passaggio: “Poche settimane fa sei andato in pensione. Non vorrai farmi credere che uno come te ha accolto l'invito a farlo che ti ha pubblicamente rivolto l'ex Ministro dell'Interno?” ha chiesto Bassi. Pronta la risposta: “Salvini mi ha chiesto di andare in pensione e io … ho obbedito!”. “Veramente”, ha ripreso il giornalista, “ti ha anche invitato ad entrare in politica anziché parlare ai media...» . Con un sorriso Spataro risponde: “Quando Salvini non vuole, o non sa, rispondere nel merito invita chiunque a scendere in politica. Mettiamola così: da magistrato che si è rapportato spesso col Ministero degli Interni, ero abituato a uomini della statura di Virginio Rognoni”.

 

Terrorismo, stragismo e immigrazione

Impegnato attivamente nell’ambito del terrorismo in Italia degli Anni di piombo e, successivamente di quello internazionale, Spataro ha diffusamente spiegato le differenze che stanno dietro le due esperienze. Di matrice politica - “fatta da dei cretini, le Brigate Rosse, che pensavano di sconfiggere lo Stato imperialista” e di quella internazionale “legata ai fondamentalismi basati sulla religione”. Anche il periodo dello stragismo di destra e del ruolo avuto dai Servizi Segreti è stato affrontato, così come, alla fine, il tema dei migranti.

 

Leggi internazionali

“Sono note le tue posizione sull’inosservanza delle leggi internazionali, ad esempio, nel caso della nave Diciotti” ha osservato Bassi. Spataro: “Parlano le leggi. Da quella dei diritti dell'uomo a quella del mare. Sono assolutamente per la solidarietà, se poi uno sbaglia va condannato e punito, senza dubbio alcuno. Da servitore dello Stato sono abituato ad attenermi alle norme e alle leggi. E in quello e in altri casi vi è stata certamente una forzatura. Sui barconi non arrivano i terroristi. Non esiste un solo caso in Italia che confermi questa affermazione”. Su questo tema Spataro si è detto curioso di vedere come si muoverà il nuovo governo.

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