08-03-2024 ore 19:13 | Cultura - Teatro
di Giulia Tosoni

Partire dalla provincia per raccontare gli 883. Lo spettacolo di Mauro Repetto al san Domenico

“Pavia e Crema sono si somigliano molto, entrambe fanno parte della provincia ed è proprio da quest’ultima che partirà il mio spettacolo”, con queste parole Mauro Repetto, membro degli 883 ha presentato Alla ricerca dell’uomo ragno, programmato per sabato 9 maggio alle ore 21 presso il teatro san Domenico. Diretto da Maurizio Colombi e Stefano Salvati, altro non sarà che una biografia musicale di Mauro che ritorna sulle scene e lo fa raccontando una fiaba, quella degli 883 che Mauro nel 1988 fonda insieme a Max Pezzali. Insieme a Repetto sul palco ci saranno: Marco Guarnerio, chitarrista, arrangiatore e produttore di tutti i successi degli 883, Angelon Célie, una cantante soul e mezzo soprano, e l'Uomo Ragno nella versione dark, una sorta di anti eroe che lo ascolta e lo tormenta, attraverso una fiaba surreale e autobiografica.

 

La trama

"Sono davvero felice di portare a Crema questo spettacolo – ha dichiarato Repetto - in cui due ragazzi (io e Max Pezzali) di provincia, cercano di proporre la propria musica a Milano. Un po' come Jon Bon Jovi che, dal New Jersey, cercava di affermarsi a New York. Le scene sono ambientate nel medioevo, io e Max veniamo dipinti come due poveri menestrelli alla ricerca del successo. L’obiettivo primario è essere autoironici e molto leggeri, cercare di far ridere il pubblico. Ma anche parlare di questo grande sogno, di questa grande voglia di fare musica che volevamo raggiungere e che, a tratti, è stato un violento boomerang, ma che poi si è realizzato e addirittura, dalla periferia, abbiamo raggiunto e superato il cosiddetto impero". Con l'uso dell'intelligenza artificiale, Mauro parlerà con sé stesso all'età di 20 anni, insieme al suo amico Max Pezzali. I protagonisti della sua vita reale, come Jovanotti, Dj Franchino, Brad Pitt, Stefano Salvati e altri, diventano i personaggi fantastici di una fiaba ambientata in un tempo remoto alla corte del "Duca Cecchetto", tra folletti e cantastorie.

 

La musica per i giovani

"Più di una generazione è cresciuta con le vostre canzoni che raccontano la provincia, l’estate, gli amici e i primi amori. Sono contento che la fondazione san Domenico faccia questo regalo alla nostra città, ha commentato l’assessore Giorgio Cardile. La pensa allo stesso modo il presidente della fondazione, Giuseppe Strada: "dare spazio alla canzone amata dai giovani per noi è fondamentale, il teatro sta diventando un punto di riferimento per la musica e per le generazioni di tutte le età che vogliono fare musica. Abbiamo registrato il tutto esaurito per Gio Evan, traguardo che stiamo raggiungendo anche per Michele Zarrillo e se pensiamo anche a tutti i giovani coinvolti nel progetto Musiche in abside che presenteremo a breve, è una prova di come il teatro venga considerato un prezioso contenitore di arte in tutte le sue sfaccettature".

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