
La Compagnia Caino & Abele ci ha abituati a spettacoli sempre intensi, colorati, preparati nei minimi dettagli e soprattutto coinvolgenti e anche stavolta non ha deluso, anzi ha conquistato ed emozionato il numerosissimo pubblico, presente sabato sera 7 febbraio nella sala polifunzionale dell'oratorio di Offanengo, sold out per il debutto. Cimentarsi nel musical “Piove che Dio la manda”, liberamente tratto dalla famosissima e stra-rappresentata commedia musicale italiana di Pietro Garinei e Sandro Giovannini “Aggiungi un posto a tavola” non era impresa semplice. L'opera musicale, scritta da Jaja Fiastri e con le musiche di Armando Trovajoli, calca i palchi dei più grandi teatri italiani dal 1974 e anche in questi mesi è in corso il tour, che vede nel cast di professionisti, tra gli altri attori, Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini.
Se sposti un po' la seggiola
La vicenda è nota: in un paesino di montagna, il parroco don Silvestro riceve l'incarico direttamente dalla voce di Dio di costruire un'arca, come quella di Noè, per salvare la sua comunità dal secondo diluvio universale e così ripopolare la terra. Naturalmente non è semplice convincere i concittadini a credergli, soprattutto perché il Sindaco Crispino si oppone e cerca in ogni modo di ostacolare il progetto. Soltanto quando i membri della comunità capiscono che “una formica è solo una formica, una nullità”, ma che due formiche, poi otto, poi cento, se si mettono insieme, possono smuovere le montagne, ecco che arriva la salvezza per tutti.
Allora, aggiungere un posto a tavola non è una risorsa solo per chi è accolto con gioia e generosità, ma anche per chi accoglie, perché “se sposti un po' la seggiola, stai comodo anche tu”
Un cast strepitoso
La Compagnia Caino & Abele si dimostra all'altezza di competere con i mostri sacri del teatro: Mirko Pellicciari, con la sua erre moscia e la sua calma flemmatica, che resiste anche di fronte alle telefonate di Dio, alle avance della giovane Clementina, innamorata di lui, e alla notizia di un nuovo diluvio universale non ha nulla da invidiare all'indimenticabile Johnny Dorelli e a suo figlio Gianluca Guidi, che prima di lui hanno indossato la lunga tonaca nera di don Silvestro; la splendida voce e la disinvolta leggerezza di Gaia Ferrari, d'azzurro vestita, regala una Clementina testardamente abbracciata all'amore, anche a quello impossibile; Filippo De Stefani, perfettamente calato nelle vesti del Sindaco, razionale e materialista, coinvolge il pubblico con le sue citazioni operistiche e il tormentone del “parappapero- pappero- pappà”. E la Voce di Lassù di Matteo Venturelli dirige le fila della storia, tanto che alla fine un posto a tavola viene aggiunto anche per Lui, l'Altissimo.
Canto, ballo e recitazione al top
Altri due personaggi danno lustro al musical con la loro magnifica interpretazione: Andrea Stanghellini conquista la simpatia di tutti nei panni di Toto, rendendo con grande maestria la buffa spontaneità e l'animo generoso di un ragazzo semplice ed incapace di vedere il male nel prossimo, mentre Erika Peroni affascina il pubblico, con lunghi guanti di raso rosso e un prorompente spacco con giarrettiera in vista, interpretando con allegra sensualità ed ironica concretezza Consolazione, una donna di facili costumi, che proprio in Toto trova l'anima gemella. Entrambi insieme si redimono dalla loro condizione: lui conosce finalmente le gioie dell'amore e lei diventa sua moglie, abbandonando la professione più antica del mondo. Grandi apprezzamenti anche per Virginia Del Bene, nelle vesti canterine di Ortensia, la moglie del Sindaco, e per don Nicholas Sangiovanni, curato di Offanengo, che si unisce ai suoi ragazzi sul palco, nelle vesti di un cardinale, dando prova di estrema simpatia e disponibilità.
L'Accademia Cre-Arti
Punto di forza della rappresentazione è la presenza impeccabile degli allievi dell'Accademia Cre-Arti, impegnati sul palco accanto ai senior della Compagnia: per ragioni di spazio non è possibile elencare tutti i loro nomi, ma è doveroso lodarli e applaudirli, proprio come ha fatto ripetutamente il pubblico in sala, sia singolarmente che come gruppo molto affiatato e pieno di energia positiva. Il loro apporto è fondamentale per il successo di uno spettacolo, che vive di gioia corale, come quando ci si ritrova a tavola e si condivide la bellezza dello stare in allegra compagnia. Il pubblico ha apprezzato l'attenta regia di Elisa Ghisetti, le coreografie originali e frizzanti di Valentina Patrini e la direzione musicale di Alice Piacentini. In chiusura i dovuti e commossi ringraziamenti all'immancabile Impresa Crolli & Disastri, che ha curato le scenografie semoventi, alle costumiste, al trucco e parrucco, allo staff tecnico, al siparista Alberto Pesenti, agli sponsor e un pensiero all'amico Federico, anche lui sul palco nel pensiero dei suoi amici.
