07-06-2026 ore 15:45 | Cultura - Libri
di Boris Parmigiani

L'Araldo e il Touring presentano il libro di Elena Martini con la prefazione di Barbara Alberti

Nei giorni scorsi, il gruppo dell’Araldo e il Touring Club Italiano hanno ospitato la scrittrice cremasca Elena Martini che ha voluto presentare la sua opera: un romanzo ambientato nell’America di metà ottocento dal titolo Jodie la ragazza che sognava l’oceano. Dopo i saluti di Annamaria Messaggi, per il Touring e di Mario Cassi, per l’Araldo, l’autrice ha presentato la sua opera in modo lineare, spigliato e travolgente con la passione di chi scrive non solo per se ma per interessare e coinvolgere chi legge. Questo romanzo è nato durante il periodo del Covid. Il tempo libero ti faceva pensare e fantasticare. È in questo periodo che la scrittrice inizia a scrivere principalmente per se stessa utilizzando la scrittura come esercizio di immaginazione e come anelito di libertà. La storia la ambienta nel Far West della seconda metà dell’ottocento.

 

Dai ricordi di bambina

È un luogo che l’ha sempre affascinata: andava da bambina a cavallo ed era attratta da ciò che i film ed i racconti o romanzi western narravano. È la storia di una ragazza di ventidue anni che, in anticipo sui tempi, si rende conto della banalità della vita vissuta fino a quel momento ed in particolare dalle donne. La vita, la sua famiglia e l’ambiente gli sta stretto e non vuole fare la vita e la fine di sua madre. La decisione che prende è radicale: prende un cavallo e si allontana da tutto questo. Durante il suo peregrinare incontra diversi personaggi, alcuni positivi, altri negativi, ma tutti che, nel bene o nel male, gli lasciano un insegnamento. Il suo viaggio quindi è alla riscoperta di se stessa, nella ricerca della vera libertà, nel desiderio di conoscere il mondo e, di riflesso, gli arricchimenti che riceve, diventano il superamento di tutti quegli stereotipi insiti nell’ambiente dal quale proviene e dal quale vuole fuggire.

 

Tanto studio e ricerca

Incontra uomini approfittatori, ma nello stesso tempo generosi e disponibili e donne che rappresentano lo stimolo ad andare avanti nei momenti difficili, dimostrando una forza di volontà capace di superare ogni difficoltà. In questa opera ha voluto inserire i vari punti di vista che contraddistinguevano gli uomini e le donne che vivevano in quell’ambiente e in quell’epoca. Ha dovuto studiare ed informarsi molto per dare informazioni precise sia dal punto di vista storico che geografico e non inventare luoghi o situazioni. Le notizie storiche riportate sono veritiere, come quelle geografiche anche se attualmente sono cambiate e non più riconoscibili. Con questo suo libro non vuole fare o dare nessuna morale; quello che alla fine si capisce e che ciò che conta è andare sempre avanti con un atteggiamento positivo e propositivo senza farsi sopraffare da atteggiamenti demoralizzanti. Gli piace scrivere di posti mai visti perché in questo modo prevale il desiderio di viaggiare con la mente.

 

Prefazione di Barbara Alberti

Questo libro conduce in ambienti lontani. È importante sottolineare che la prefazione è stata scritta da Barbara Alberti, che, per chi la conosce, se spende una sua parola è perché sa di avere di fronte qualcosa di valido. L’autrice ha voluto ricordare l’importanza dei suoi genitori; la ricerca della verità storica ereditata dal padre e la fantasia ereditata dalla madre che da piccola la intratteneva con racconti fantasiosi. Elena Martini ha in cantiere un altro romanzo su una donna poliglotta che ci introdurrà negli usi e nei costumi dell’India.