07-05-2020 ore 14:45 | Cultura - Musica
di Claudia Cerioli

Storyteller, da Amsterdam il primo singolo della cantante cremasca Marta Arpini

Tutto il mondo è paese. C’è chi ha il coraggio di lasciare tutto, casa e affetti compresi, per inseguire un sogno. Tra le notizie legate al Coronavirus, questa è tra le migliori. È la storia di Marta Arpini, giovane cantante cremasca, trasferita ad Amsterdam, in Olanda, per coronare il suo desiderio più grande: diventare una cantante jazz professionista. Cresciuta a Crema, ha iniziato a studiare canto all’età di 12 anni. Da bambina era nella classe di canto corale alla Monteverdi. Ora ha 25 anni.

 

Il singolo

Durante il liceo ha frequentato una scuola di musica privata di Milano a cadenza settimanale. Poi ha studiato Lettere in Statale e ottenuto la laurea triennale in canto jazz presso i Civici Corsi di Milano. Ammessa al Conservatorium van Amsterdam, si è trasferita in Olanda per frequentare il programma master biennale in jazz vocals. Si è diplomata nel giugno 2019 e recentemente ha pubblicato il suo singolo, Storyteller, in collaborazione con un giovane produttore italiano, Radio Trapani. “Prima di questo singolo - spiega Marta Arpini - avevo pubblicato il disco di debutto del mio quintetto jazz, Forest Light e un singolo con la mia band Dream pop tiigre, con la quale ero in calendario per esibirmi in Sala Bottesini al Teatro San Domenico il 14 marzo 2020, prima dell’emergenza Covid che ha annullato di fatto tutti gli spettacoli. Concerto inserito negli eventi di celebrazione della Festa della donna. Ci siamo esibiti anche in piazza Duomo nel giugno 2018 ed è stata una grande emozione.

 

Categoria poco tutelata

L’avvento del coronavirus ha scombinato i progetti di tutti: “Anche i musicisti, in quanto professionisti di una categoria tendenzialmente poco rispettata o riconosciuta, sono messi a durissima prova dagli sviluppi economici dell’emergenza sanitaria. La nostra è una categoria priva di tutele, specialmente in Italia; in Olanda la situazione è leggermente diversa e dall’inizio della pandemia mi sono sentita un po’ divisa tra due realtà parallele. Ho deciso di isolarmi volontariamente, anche se le direttive del governo erano diverse dall’Italia. Vivo in un social housing per studenti e alunni del Conservatorium: il mio appartamento è in un complesso abitativo che ospita altri 40 musicisti, tutti amici o facce note. Sto approfittando di questo momento di stallo lavorativo per concentrarmi sulla produzione dei prossimi singoli della serie che Storyteller ha inaugurato. Usciranno nei prossimi mesi”.

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