06-09-2025 ore 10:10 | Cultura - Arte
di Elena De Maestri

Le opere ‘quiete’ di Elia Ruggeri in mostra. Il cremasco rende omaggio all'uomo di cultura

È stata inaugurata nei giorni scorsi la mostra di quadri di Elia Ruggeri, organizzata dai figli dell’autore presso la suggestiva cornice della ex chiesa di santa Maria Maddalena e santo Spirito in Crema. L’allestimento, a cinque anni dalla morte di Ruggeri, ha reso omaggio alla sua memoria. È stato artista,  politico, educatore e uomo di cultura. Presenti all’evento i sindaci dei comuni in cui Ruggeri aveva esercitato attività di maestro, direttore o ispettore didattico. Sono intervenuti i sindaci di Agnadello, Bagnolo Cremasco, Capergnanica, Casale Cremasco, Casaletto Ceredano, Castelleone, Chieve, Crema, Cremosano, Madignano, Monte Cremasco, Montodine, Pianengo, Ripalta Cremasca e Sergnano.

 

Sindaco di Castelleone

L’evento è stato aperto da Luigi Dossena per un excursus storico sulla chiesa, per poi lasciare spazio alla musica con Claudio Demicheli e Fabio Franzese. Il figlio di Elia Ruggeri, Pier Giorgio ha ripercorso le tappe della vita del padre sia come educatore, dagli inizi che come uomo politico. Fu prima partigiano e poi, dal 1980 al 1985, sindaco di Castelleone. Ruggeri fu uomo di cultura. Pittore, ma anche primo presidente del centro culturale sant’Agostino, presidente della biblioteca civica di Crema e del Circolo Culturale “Nuova Città”. Dossena ha ripercorso la storia del convento di sant’Agostino così come descritta da Ruggeri in un saggio dedicato all’edificio storico.

 

‘Tempo pieno nelle scuole’

La parola è poi passata a Gianni Risari. Ha evidenziato, oltre a quelle umane, le qualità pedagogiche ed educative di Ruggeri, ricordando come sia stato il primo promotore della formula del tempo pieno nelle scuole di Crema. Cesare Alpini, da critico d’arte, ha esaminato l’attività pittorica di Elia Ruggeri prendendo spunto dalla città natale dell’artista, Castelleone, culla di diversi pittori tra cui Enrico Felisari, che fu maestro di Elia Ruggeri. Secondo Alpini la tecnica pittorica di Ruggeri era molto simile a quella del proprio ispiratore; la differenza tra i temi rappresentati nelle opere è stata determinata dalle differenti caratteristiche personali dei due uomini.

 

Personalità mite

Il mondo di Ruggeri era formato dalla sua famiglia, dalla sua casa, dalla sua scuola; egli era un uomo mite ed eticamente responsabile, ed il suo stile pittorico ne rifletteva la personalità: la sue opere sono quiete, anche se la tecnica acquisita da Felisari le fa appartenere al filone del realismo magico. Alpini ha ricordato il valore di Elia Ruggeri come uomo di cultura, evidenziando: “nel periodo alla guida del Centro culturale sant’Agostino, attorno a lui si riunì una specie di senato accademico della cultura cremasca, composto da personalità come,  la contessa Winifred Terni de’ Gregory, lo storico Mario Perolini, Camillo Lucchi, Gabriele Lucchi, Clara Gallini, il pittore Giacomo Biondini ed altri. In chiusura, Claudio Demicheli e il tenore Fabio Franzese hanno eseguito la romanza Nessun dorma tratta dalla Turandot di Puccini, che ha emozionato la platea. La mostra rimarrà allestita fino a sabato 20 settembre.