06-04-2019 ore 17:22 | Cultura - Proiezioni
di Andrea Aiolfi

Dolceroma. Nella capitale dell’Italia e nel film di Resinaro niente è come sembra

Parlare del cinema per parlare di Roma, parlare di Roma per parlare dell’Italia. Il mondo descritto nel film è subdolo, privo di qualsiasi morale, ricco di personaggi eccentrici e apparenza. In questa cornice prende forma Dolceroma. Andrea (Lorenzo Richelmy) è uno scrittore in erba, speranzoso di sfondare con il suo nuovo romanzo, inaspettatamente viene contattato dal produttore Oscar Martello (Luca Barbareschi) per produrre un film tratto dal suo libro.

 

Niente è come sembra

Quando si rendono conto della scarsa qualità del risultato finale, i due si accordano per pubblicizzare la pellicola in modi più o meno leciti, in una Roma definita come la città “in cui nessuno dice quello che pensa e nessuno fa quello che dice”. I due concetti su cui si basa la pellicola sono “niente è come sembra” e “non fidarti mai di nessuno”. Non ci si può fidare nemmeno del film: parte come una commedia italiana e poi, in un crescendo di drammaticità, lascia gli spettatori spiazzati. Tratto dal romanzo Dormiremo da vecchi di Pino Corrias, diretto e sceneggiato da Fabio Resinaro (Mine) e girato tra Roma e Praga.

 

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