06-02-2020 ore 11:31 | Cultura - Storia
di Michele Mariani

La città ha paura: i Giovedì dell’archivio. Squaraguayte, rastelli e divieti di spigolar

Nel corso dei secoli la città andò incontro a vari periodi (più o meno lunghi) in cui fu costretta a “chiudersi” in se stessa: questo probabilmente riuscì a tenerla al riparo da rischi e sciagure, ma quella chiusura aveva un costo ben preciso, perché non bastava (né era possibile) semplicemente “chiudere le porte”. Attraverso la lettura e l’esame dei documenti conservati nell’archivio storico cittadino, Francesca Berardi e Giampiero Carotti stasera alle 21, presso la biblioteca civica di Crema, racconteranno di quando l’intera città doveva organizzarsi, nominare delle guardie, stabilire i turni e dettare le norme di servizio, costruire luoghi di riparo, nella consapevolezza comunque che – nonostante la paura – la popolazione continuava ad avere bisogno di ricevere dall’esterno il necessario per vivere. Prossimo appuntamento Giovedì 20 febbraio (ore 21) Dalla realtà al romanzo storico, potenti, sgherri e delitti nella Crema seicentesca.

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