05-10-2021 ore 17:31 | Cultura - Arte
di Gloria Giavaldi

Munari e Rotary. Concorso Fayer, l'ottava edizione 'per mettere in mostra il talento'

Valorizzare il talento e la creatività, tenendo viva la memoria di Carlo Fayer, artista e storico presidente del Rotary Crema. Questo l'obiettivo del concorso a lui dedicato, promosso dal club in collaborazione con l'istituto scolastico Bruno Munari. L'ottava edizione è stata presentata alla stampa questa mattina dal dirigente scolastico Pierluigi Tadi, dall'attuale presidente del Rotary Crema Antonio Agazzi, dall'insegnante Sabrina Grossi. Con loro anche Antonio Chessa della Fondazione san Domenico. Diversi anche i giovani studenti presenti per conoscere l'iniziativa. I partecipanti potranno presentare elaborati artistici, letterari e di design che verranno esposti in una mostra allestita presso il teatro San Domenico dal 12 al 27 febbraio. L'inaugurazione è prevista per il 12 febbraio alle ore 17. Il Rotary mette a disposizione quattro borse di studio da 500 euro ciascuna per la sezione artistica e due del medesimo importo per la sezione di design, grazie al contributo della socia Cristina Crotti e della sua azienda Enercom. La premiazione con l'annuncio dei vincitori è prevista il prossimo 12 febbraio alle ore 17 presso il teatro san Domenico. Verrà realizzato anche un catalogo dell'esposizione grazie al contributo del socio Umberto Cabini e della sua azienda Icas. Il termine per le iscrizioni è fissato per la fine del mese di gennaio. Gli studenti possono partecipare singolarmente o in gruppo.

 

Mettere in mostra il talento

Per il dirigente scolastico del Munari Pierluigi Tadi: “questa iniziativa è il segno di una ripartenza vera e piena di speranza. In passato hanno preso parte più di 300 studenti per oltre 230 opere. È un'occasione per dare sfogo alla creatività e mettere in mostra il vostro talento” ha detto rivolgendosi ai giovani. “I vostri lavori verranno giudicati da una giuria composta da due docenti dell'istituto e tre rappresentanti del Rotary”. Il concorso Fayer è ormai un appuntamento atteso per i giovani, che intende ricordare Carlo Fayer “ed il suo particolare amore per il connubio arte e giovani” ha ricordato Antonio Agazzi. Il presidente del club ha poi illustrato il suggestivo tema del concorso, ripreso dal motto dell'attuale presidente del Rotary international, Shekhar Mehta, servire per cambiare vite.

 

'Servire per cambiare vite'

“Non è per niente retorico, ma è molto vero ed incarna perfettamente lo spirito di noi rotariani che ci prodighiamo per provare a migliorare le vite delle comunità, per servire al di sopra di ogni interesse personale. Il servizio, secondo il presidente del Rotary international, è un modo per restituire almeno in parte il buono che ci è capitato nella vita”. Il logo del Rotary, una mano che sorregge ed accoglie un mondo colorato ed eterogeneo, declina al meglio il tema, focalizzando l'attenzione su vari aspetti: “da un lato – ha continuato Agazzi - la cura per le comunità, dall'altro la tutela dell'ambiente e la valorizzazione della diversità, che è ricchezza. Spero che con il vostro talento e la vostra creatività vogliate dire la vostra su un tema che, a mio avviso, è bellissimo”. Antonio Chessa della Fondazione san Domenico ha voluto sottolineare l'importanza di preservare un legame costante tra istituzioni culturali e scuole: “l'iniziativa va proprio in questa direzione. Peraltro, visto il difficile periodo che stiamo vivendo e volendo valorizzare al meglio l'apporto dato dalle scuole, la Fondazione ha di recente individuato una risorsa deputata per coltivare relazioni con gli istituti scolastici”.

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