04-06-2022 ore 20:47 | Cultura - Mostre
di Sara Valle

Attenzione all'ambiente e alle fragilità: le idee dei giovani per il futuro degli Stalloni

Gli occhi e le mani dei giovani per apprendere dal passato, vivere il presente ed immaginare il futuro. È stata inaugurata questo pomeriggio la mostra Rigenerazioni, curata dagli studenti dell'istituto scolastico Bruno Munari e allestita presso gli spazi della Fondazione san Domenico fino al 12 giugno. Sei sezioni: fotografia, architettura e ambiente, design, grafica, video, comunicazione, per raccontare lo sguardo sugli ex Stalloni, un “complesso del passato che merita di continuare a vivere”. Ne sono convinti i tanti studenti che hanno accolto tantissimi visitatori accorsi per conoscere le loro idee. “L'intenzione di questi progetti – ci hanno spiegato – non è quella di tradire la storia, piuttosto di conoscerla e conservarla ascoltando le esigenze attuali della città di Crema”. Per dirla in parole povere “tradizione ed innovazione devono camminare di pari passo. Non devono andare in competizione, devono sapersi tendere la mano”. E così una struttura che dal 2014 è dismessa potrebbe diventare un punto di riferimento per le giovani generazioni o un polmone verde della città. Tenuto conto “della spiccata vocazione green di questo posto si potrebbero creare laboratori dedicati o un bar rispettoso di questa filosofia”. Ne è convinto Davide Gatti. Pochi passi più in là Tommaso Cortesi ci illustra l'idea di “creare un luogo destinato all'accoglienza e all'ospitalità di persone con disabilità, valorizzando l'attuale Centro di riabilitazione equestre che ha sede in quegli spazi. Si tratta di realtà fondamentali per le persone con disabilità che si stanno sempre più perdendo. Ecco che la rigenerazione deve essere al servizio della città”.

 

Rigenerare

Sulla stessa linea d'onda anche il presidente della Fondazione san Domenico, Giuseppe Strada accompagnato nel corso dell'inaugurazione dalla responsabile della fondazione Roberta Ruffoni, dall'assessore al bilancio e pianificazione territoriale Cinzia Fontana, dal vicepreside dell'istituto Munari Eugenio Clerici, dalle insegnanti Barbara Belloni ed Elena Barbaglio. “Siamo molto fieri di ospitare questa mostra – ha detto il presidente Strada - ma soprattutto siamo ancora più fieri di lasciar spazio alle idee dei giovani per un luogo così importante per la città, nella speranza che anche grazie a loro si possa scrivere un futuro differente”. Anche per Cinzia Fontana RigenerAzione è “azione, partecipazione, ripensare spazi per rispondere alle esigenze delle persone che la abitano”. Dai progetti di riqualificazione alla grafica, ciò che non manca è il talento e la creatività. Valentina Giupponi ci racconta di come con i suoi compagni dei diversi indirizzi della scuola “abbia dato vita a qualcosa di bello per la città”.

 

Attenzione all'ambiente e alle fragilità

Nello specifico lei si è occupata “di uno dei quattro fumetti realizzati. Il primo lascia parlare gli Stalloni, con la loro storia e la loro evoluzione nel corso del tempo”. Inizialmente convento di Santa Maria Mater Domini, successivamente caserma di cavalleria e uno dei Centri d'Incremento Ippico più importanti d’Italia, si trova oggi in gran parte inutilizzato e chiuso alla città città. “Non conoscevo questa struttura, l'ho scoperta. E insieme abbiamo deciso di raccontarla così”. Nel secondo fumetto “un nonno parla al nipote”. Poi il focus è dedicato all'opinione pubblica e alle interviste realizzate ai cittadini. “Per molti è importante il servizio che viene reso all'interno degli Stalloni per le persone con disabilità” racconta una ragazza. Realmente lo è: “lo abbiamo raccontato ponendo attenzione al ruolo del cavallo, tra ieri e oggi, e all'unicità di ciascuno”. Anche la comunicazione ha giocato un ruolo rilevante “ non un contenitore” precisa uno studente. “Non ci siamo limitati a veicolare le idee degli altri, abbiamo partecipato attivamente ad un progetto” . Ognuno, insomma, ha fatto la sua parte. Nessuno si è tirato indietro. Ciascuno si è rimboccato le maniche, coltivando l'immaginazione, ma rimanendo coi piedi ben saldi a terra. “Il futuro? Difficile immaginarlo, certo, ma qualcuno ci deve provare. Passerà da un'attenzione all'ambiente e alle fragilità. E da luoghi che devono avere l'opportunità di tornare a vivere anche grazie ai giovani”. La mostra è visitabile nei seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 16 alle 18, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Ingresso libero.

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