04-05-2026 ore 18:26 | Cultura - Teatro
di Gloria Giavaldi

Le 15 medichesse rompono il tetto di cristallo. Le pari opportunità in scena al san Domenico

Rompere il tetto di cristallo che ancora impedisce alle donne, in particolare nel settore sanitario, di fare carriera. Brutto da dire, ancora più avvilente da scrivere: oggi una donna medico non ha le stesse possibilità di far carriera di un collega uomo. Le donne oggi si trovano spesso ancora a dover scegliere tra vita privata e lavoro. La musica deve cambiare, tenuto conto che, numeri alla mano, il 60 per cento dei medici under 50 sono donne. Anche con questo spirito, la sezione cremasca dell'Associazione italiana donne medico ha scelto di portare al teatro san Domenico lo spettacolo Le medichesse. Con la regia di Silvia Barbieri e Vera Vavassori e le opere di Valentina Persico, 15 donne medico tra cui la neurologa cremasca Luisa Vinciguerra portano sul palco la propria esperienza di donna, con le gioie e le difficoltà che oggi ancora ciò comporta e di professionista della cura. L'appuntamento è per domenica 10 maggio alle ore 18.30 al teatro san Domenico. L'evento, ad ingresso libero, è sostenuto da Avis Crema, Associazione Popolare Crema per il territorio e Ts informatica. Gode del patrocinio del comune di Crema, oltre che di Ats Val Padana e Asst Crema.

 

Aumentare l'empatia

Lo spettacolo ha preso vita da un'idea di Daniela Gianola e Fabiola Bologna: “ho chiesto a Silvia Barbieri di mettersi al lavoro per aiutarci a trasmettere un messaggio ai pazienti” ha esordito Gianola. “Spesso le persone di cui ci prendiamo cura sono abituate a non vedere oltre il camice, ma oltre il camice ci sono donne con le loro stesse fragilità. Ho pensato che il teatro potesse essere un buon modo per aumentare l'empatia. D'altro canto, il fatto che 15 donne medico si siano messe in gioco fa comprendere che se le donne riescono a scorgere un obiettivo comune, si uniscono e la sorellanza trionfa su tutto. Infine, ho voluto fortemente lanciare un messaggio alle giovani generazioni: la professione del medico va scelta per vocazione. Quella della cura è una missione: non c'è alcuna differenza tra fare il medico ed essere un medico”.

 

La forza delle donne

Le interpreti Cinzia Minola, Daniela Gianola, Elisa Cabrini, Enrica Valabrega, Eugenia Belotti, Fabiola Bologna, Greta Cornago, Irene Miglioli, Luisa Vinciguerra, Maria Rita Andaloro, Melania Cappuccio, Monica Meroli, Patrizia Morganti, Paola Meroni, Regina Barbò, Silvia Bergonzoli e Francesca Lascala nel ruolo di Igea hanno dapprima preso parte ad un laboratorio di scrittura autobiografico condotto da Adriana Lorenzi e poi si sono raccontate sul palco, alternando leggerezza a profondità: “è questa – ha concluso la regista Barbieri – la vera forza di una donna. Le prime repliche ci hanno permesso di ottenere un buon riscontro e di regalare al pubblico l'occasione di reinterpretare l'esperienza della malattia, che, in un modo o nell'altro, ci accomuna tutti”. Dopo un buon esordio a Parma, le medichesse hanno replicato a Bergamo. Ora sono attese a Crema, poi a Brescia e a Napoli. “Un appuntamento importante – ha chiarito l'assessora alle pari opportunità del comune di Crema Emanuela Nichetti – per fare a pezzi il soffitto di cristallo di cui ancora oggi si parla e far si che la leadership femminile venga adeguatamente vista, riconosciuta e valorizzata”. Antonia Carlino e Santina Sesti dell'associazione Donne medico di Crema hanno ricordato anche “l'importanza di uno sguardo attento alle peculiarità di ciascuna persona”.