04-03-2026 ore 20:15 | Cultura - Musica
di Paola Adenti

Filippo Ravasio: l'astro nascente della musica italiana è pronto per il tour con Achille Lauro

Nato in una famiglia di musicisti, Filippo Ravasio, cagliaritano di nascita e cremasco d'adozione, è considerato un giovane talento del mondo musicale. Ha vissuto in un ambiente in cui la musica è stata il filo conduttore di tutti i suoi componenti. Il padre Marco Ravasio, anch'egli violoncellista, si colloca nell'ambiente musicale e teatrale da decenni. La sua performance, Da Bach ai Beatles, ha riempito per anni i teatri e gli spazi alternativi in tutta Italia. Classe 2002, Filippo si sta affermando come valente violoncellista tanto da essere richiesto da nomi affermati ad accompagnare le loro esibizioni. È infatti reduce da un tour con Il Volo, gruppo musicale formatosi a Roma nel 2009 e composto da due tenori ed un baritono. Ravasio li ha accompagnati in alcune date attraverso l'Europa su palcoscenici di altissimo livello come la Wiener Stadthall di Vienna e l’Olympiahalle di Monaco. Sta ora per iniziare una serie di concerti con Achille Lauro. Una vita in movimento divisa fra Crema e Milano, ha accettato di intrattenersi brevemente per raccontare di sé poco prima della nuova partenza.

 

A che età ti sei avvicinato al violoncello?

"Suono il violoncello da quando ho sei anni, a sette sono entrato al conservatorio di Cagliari e mi sono laureato a 19 anni al Conservatorio Verdi di Milano. È uno strumento di famiglia, ci sono cresciuto. Papà e mio fratello Giacomo suonano da sempre questo strumento, mio fratello Giovanni la viola mentre mia sorella si è sin da piccola avvicinata alla tromba".

 

Ricordi il tuo primo concerto?

"Ho incominciato la mia attività concertistica già a sette, otto anni grazie alla spinta di mio padre Marco. Attraverso lui mi sono appassionato a questo strumento che all'inizio mi sembrava poco adatto ai giovani. Ho invece via via scoperto che suonato nel modo giusto e creativo, come riesce a fare papà, può avere un grande potenziale. Nel corso degli anni posso dire che sono anch'io riuscito a raggiungere ottimi traguardi musicali".

 

Studio, esibizioni, concerti e anche un'apertura verso il mondo dell'insegnamento

"Sì, insegno da subito dopo la laurea e dal 2022 sono stato docente in molte realtà. Ho iniziato presso il Consorzio Concorde poi nella Scuola di musica MC, Ottavanota, Ricordi Music School, Mousikè di Cremona. Ho insegnato a tempo determinato anche nella scuola secondaria di primo grado Manara di San Siro".

 

Come prosegue nel frattempo la tua carriera artistica?

"Ho collaborato con molte orchestre, tra cui l’orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano e l’orchestra Filarmonica Europea. Ho lavorato nel mondo del teatro e del cinema. Sempre come violoncellista ho preso parte alle registrazioni dell’adattamento teatrale di Quasi Amici con la regia di Alberto Ferrari e, come compositore, al pluripremiato cortometraggio Ufficio Accettazione che ha ricevuto molteplici premi tra cui una menzione d’onore della critica al Picentia Short Film Festival. Sono fra i compositori della colonna sonora della miniserie tv "Only Five" e protagonista del docufilm “One Night” prodotto da Mattia Limenta".

 

In che modo si è evoluto il tuo gusto musicale nel corso degli anni e degli studi?

"Il mondo pop mi ha catturato nel 2023 quando ho incominciato a collaborare con il cantante Diego Naska. Con lui ero sul palco durante due date sold out al Fabrique di Milano. Nel 2024 sono stato protagonista di una nuova registrazione. Sono mie le note del violoncello nell’album A dream away della band Rab4. Ho arrangiato anche la parte musicale per un quartetto d’archi nell’album Piano b di Roberto Binetti. Nel 2025 ho collaborato con l’orchestra Filarmonica della Franciacorta".

 

C'è competizione in famiglia?

"No, anzi. Suono anche con i miei fratelli nel quartetto Oisavar Quartet e in duo, Fratelli d'Arco, con mio fratello Giacomo".

 

Novità per il 2026?

"Il 2026 mi porterà a breve in tournée con Achille Lauro nei palazzetti di tutta Italia".