04-03-2024 ore 20:38 | Cultura - Teatro
di Annamaria Carioni

Only fun comico show: una macedonia di talenti comici per tutti i gusti

Metti una domenica pomeriggio di pioggia, aggiungi un po' di traffico, ma non troppo per arrivare in auto al Cinema Teatro Galleria di Legnano, mèscolati in mezzo alle quasi 1300 persone, che aspettano di entrare davanti ai cartelloni colorati e sei pronto per il divertimento, solo divertimento di Only fun. La sala, adibita alle proiezioni cinematografiche, alla musica ed al teatro, con i suoi 770 posti in platea e i 498 in galleria, è una delle più grandi della Lombardia. La scenografia ha i toni accesi del rosso, dell'azzurro, del giallo e brilla di mille luci e lampade stroboscopiche accecanti: l'effetto è un mix Las Vegas e Mille e una notte. Si registra la prossima puntata dello show, che va in onda il giovedì in prima serata su Nove. Il pubblico è eterogeneo e chiassoso: famiglie con figli adolescenti, coppiette giovani e attempate, gruppi di amici ridanciani. 

 

I PanPers
A fare gli onori di casa c'è il duo comico i PanPers: così venivano chiamati al loro esordio nei locali di Torino, perché erano i più piccoli e hanno conservato il nome, ma con la N al posto della M per non avere noie con la famosa marca di pannolini. Andrea Pisani, quello alto e bravo, diventato papà da poco, e Luca Peracino, quello basso e un po' sfigato, attori e cabarettisti in sodalizio artistico dai tempi del liceo, incarnano la coppia protagonista/spalla, che funziona bene solo nell'interazione duale: tanto il primo è preparato, risponde a tono, sa suonare il piano, quanto il secondo è all'eterna ricerca di consensi, di conferme, che si risolvono inevitabilmente in spassosi sfottò, come quando riceve ripetutamente il due di picche dalla bellissima partner presentatrice.

 

Elettra Lamborghini
Elegante come una diva di altri tempi, in un abito nero monospalla con ampio spacco anteriore, che le fascia le curve e delizia il pubblico maschile, la cantante e conduttrice televisiva bolognese si muove sinuosa sul palco. I fari fanno scintillare i suoi occhi da cerbiatta, insieme ai cristalli, che le impreziosiscono il collo, le mani e i sandali: appare quasi eterea tra i due comici in stile decisamente casual. Quello è il suo ruolo: essere carina, simpatica, leggera e lo interpreta alla perfezione, nulla di più, nulla di meno. Al collaudato trio, alla conduzione della quarta stagione televisiva del programma tv, spetta il compito di introdurre una caleidoscopica macedonia di comici, in cui ce n'è davvero per tutti i gusti.

 

Raul Cremona
L'illusionista non può mancare in uno show che si rispetti: con il suo stile molto british, allusioni ed avances alla bella Elettra e scambi di battute affilate con gli spettatori delle prime file, il cabarettista prestigiatore sorprende tutti con un numero magico d'effetto. Il trucco c'è, ma non si vede, anche perché il pubblico è troppo impegnato ad asciugarsi le lacrime dal ridere in un inizio di spettacolo che parte con grande energia.

 

Ale e Franz
Il secondo sketch vede sul palco il duo comico italiano, formato da Alessandro Besentini e Francesco Villa, accolti dai presenti con uno scroscio infinito di applausi: è esilarante la disperazione del primo, che tenta di telefonare ai pompieri per un incendio che gli sta divorando prima il garage e poi la casa, e invece trova a rispondergli sempre il call center della ditta Fausto, che ha una soluzione per tutto, in particolare per chi si sente solo e cerca compagnia: “Qui divampa l'incendio – grida Ale preoccupato e la voce suadente e mielosa di Franz risponde: “Tesoro, anch'io sono tutta un fuoco!”

 

Roberto Lipari
E' poi la volta del trentatreenne palermitano, che deve la sua notorietà anche alla trasmissione Striscia la notizia. Lipari si cimenta in un monologo sulle bomboniere e sulla serietà. “Cosa c'è di più inutile delle bomboniera? - domanda il comico - Soprattutto quelle su cui sono incise le iniziali degli sposi, tranne per i miei amici Walter e Caterina... WC” e le risate esplodono fragorose. Del resto, ridere è una cosa seria.

 

Valentina Persia
La panterona romanaccia conquista il palco con una falcata da modella, a suo agio sui vertiginosi tacchi a spillo e con addosso un vestito d'oro aderente: “Stasera m'hanno messo er costume a fisarmonica – il pubblico maschile fischia - Te vorresti fa 'na sonata, eh”. Con la sua verve sfacciata e caciarona, illustra i dettami del fit check, il nuovo stile di moda che impone di riciclare abiti dismessi, conosciuto “'na vorta come svòta cantine”. Il palco si accende di sensualità, i toy boys pullulano e la cabarettista, lanciata da Pippo Franco nella trasmissione televisiva degli anni novanta La sai l'ultima?, saluta il pubblico in visibilio con un ultimo invito: “Ogni lasciata, è Persia”.

 

Enzo Iacchetti
E' il veterano dello spettacolo e dimostra tutta la sua autorevolezza comica. Appare all'improvviso vestito da parroco tradizionale, in tonaca nera e breviario tra le mani, un po' don Abbondio, un po' don Camillo, e, rilevando che la sala  “è piena di maniaci sessuali”, invita i presenti a pregare, ripetendo ad ogni invocazione “Liberaci, oh Signore”. Così, per il suo tramite, si invoca l'Altissimo affinché salvi l'umanità da quelli che hanno ancora le luci di Natale accese sul balcone, da quelli che camminano scrivendo messaggi sul cellulare, da quelli col monopattino, che sfrecciano contromano più veloci della tua automobile, dalle fette biscottate, spalmate di marmellata, che si sbriciolano sui pantaloni bianchi, ma soprattutto dal genio che ha inventato il tappino di plastica, che resta attaccato alla bottiglia.

 

E ancora …..
Angelo Pisani, dolce metà di Katia Follesa, che stigmatizza in modo irresistibile i comportamenti assurdi di chi porta il cane a pisciare o di chi incontra vecchietti rincoglioniti che lo intralciano durante la spesa, Pino e gli Antifurti, improbabili esperti del mondo assicurativo, che vorrebbero fare una polizza su misura 90 – 60 – 90 per Elettra,  Giovanni Cacioppo, che spiega, divertendo e divertendosi, le similitudini tra comici e politici, Gabriele Cirilli, che dà consigli irriverenti su come far durare un rapporto d'amore, Dario Cassini che, partendo dall'assioma che “l'uomo è un organismo unicellulare”, illustra le differenze tra il genere femminile e quello maschile e Alberto Farina, che parla di ladri, bordelli e truffatori nel fantomatico paese di Cupinio, “dove ci si può iscrivere all'Accademia Arberto Sordi, ma tutti ce sentono”. Il risultato è un pomeriggio all'insegna di una comicità leggera e spassosa, che fa dimenticare che fuori piove e che il giorno dopo ricomincia una settimana di lavoro e di quotidiana routine.

1990