04-02-2019 ore 13:44 | Cultura - Storia
di Alessio Rosin

Soncino. Serata dedicata alla storia del borgo raccontata dagli Amici della Rocca

La storia di Soncino, con il suo fascino secolare e i suoi misteri, si palesa in Filanda grazie all'associazione Amici della Rocca, regalando a tutti i presenti una serata dal grande valore civico, culturale ed artistico, grazie al contributo della Corale del borgo. Attraverso l'introduzione di Mauro Belviolandi, presidente del gruppo neo eletto Soncinese dell'anno, e la proiezione di tre brevi filmati, è stata illustrata l'attività recente dell'associazione, finalizzata alla conservazione del patrimonio storico del paese.

Lo sviluppo del borgo
Il primo video ha mostrato le fasi della già nota ristrutturazione del portone della Rocca sforzesca, evidenziando come la salvaguardia del monumento più rappresentativo del borgo dipenda in gran parte dall'impegno dei suoi cittadini. Il secondo filmato contrappone la fedelissima rappresentazione di una Soncino settecentesca, ad opera del geografo Giuseppe Pietro Bagetti, ad una moderna visione realizzata da un drone. Tale analisi comparatistica consentirebbe il progresso di importanti studi urbanistici sulla crescita e lo sviluppo del paese. L'intervista a Barbara Fontanini, ex impiegata della Filanda, è stato invece l'oggetto della terza proiezione, attraverso cui è stato offerto al pubblico un frammento di memoria storica carico di significati.

 

Digitalizzazione dell'archivio storico

“Digitalizzazione significa conservazione”. Con queste parole Ilaria Fiori, archivista presso il comune, ha aperto la seconda parte della serata illustrando l'importanza della digitalizzazione dell'archivio storico. Questo straordinario lavoro, in attesa delle ultime autorizzazioni prima di divenire definitivamente operativo, non solo proteggerà i preziosissimi documenti storici ma permetterà la loro fruizione da un vasto pubblico in modo rapido e funzionale. Napoleone, Radetzky, il commissario generale degli eserciti spagnoli di Lombardia Bernabò Barbò e Cesare Beccaria sono solo alcuni dei grandi nomi che appaiono negli oltre 30 mila documenti custoditi negli archivi e che Fiori avrà il compito di catalogare e digitalizzare. La Corale di Soncino, attraverso l'ottima esecuzione di sette brani d'autore, che hanno spaziato dal 1700 fino al secolo scorso, ha concluso una serata che ha parlato di storia ma che ha saputo guardare al futuro, evidenziando come la collettività sia depositaria di un grande tesoro storico e culturale che ha il dovere di proteggere affinché possa essere tramandato.

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