03-12-2018 ore 11:45 | Cultura - Mostre
di Milo Anastaso

Maramureş, in una mostra fotografica i primi 100 anni della Grande unione della Romania

Il cimitero allegro di Săpânța, mani che condividono cibo, uomini al lavoro, una abitazione tipica: sono alcune delle 37 intense fotografie di Maramureş, progetto del romeno Ovidiu VasilePop, visitabile fino all’8 dicembre negli ambienti dell’oratorio di Santa Trinità a Crema. Padre Viorel Flestea della missione Romena unita con Roma san Nicola, per il centenario della Grande Unione di romania (1918-2018), ha portato a Crema uno spaccato di cultura, vita, religione. Presenti all'inaugurazione il vescovo monsignor Daniele Gianotti, il sindaco Stefania Bonaldi, Iulia Adriana Cupșa-Kiseleff console di Romania a Milano e padre Robert Popa della Diocesi di Milano.

 

Incrocio di grandi tradizioni

Il professor Cesare Alzati, membro d'onore dell'Accademia romena di Bucarest, ha tenuto un sentito intervento su I romeni: un popolo radicato nella storia culturale e religiosa europea. Ha sottolineato come tutto l’arco dei Carpazi parli di un universo straordinario, una realtà specifica inconfondibile in una circolarità estremamente ricca, incrocio di grandi tradizioni. “Questa complessità storico-culturale - ha precisato il professore - è compiutamente europea. Leggerne i contenuti significa avere una visione sempre più consapevole del passato affinché tutto possa essere trasmesso alle nuove generazioni, non soltanto europee”.

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