
Dal 2 al 4 luglio 2026 nella splendida cornice verde del parco Lungo Po Europa è in corso la decima edizione del Tanta Robba Festival, uno degli eventi più attesi dell'estate cremonese. Il parco, situato sulla riva del fiume, che lambisce la città di Cremona, si estende per 60 mila metri quadrati e dista circa 30 minuti a piedi dal centro del capoluogo lombardo. Queste caratteristiche lo rendono una location perfetta, che può arrivare a contenere 5000 persone. Il programma dell'edizione 2026 è ricco di gruppi musicali e dj set, ma fra tutti brilla la stella di Ditonellapiaga, pseudonimo di Margherita Carducci, la cantautrice romana, che si è fatta notare all'ultimo Festival di Sanremo con la canzone Che fastidio!, conquistando la terza posizione, il Premio "Giancarlo Bigazzi" per il miglior componimento musicale e un enorme successo di pubblico.
Chimica e successi
Il 2026 si è rivelato un anno ricco di soddisfazioni per la cantante classe 1997: candidata al Nastro d'argento per la migliore canzone originale con Le brave ragazze, scritta e interpretata per il film Notte prima degli esami 3.0, ha anche preso parte con un cameo musicale alla pellicola Ancora più sexy. Ad aprile ha pubblicato il singolo Hollywood, che ha anticipato Miss Italia, il suo terzo album, seguito a giugno da Businessman. Attiva dal 2019, Ditonellapiaga ha conquistato una Targa Tenco, un Premio MEI e un Premio Roma Videoclip. Tra i suoi maggiori successi spicca Chimica, portata a Sanremo 2022 in duetto con Donatella Rettore, certificata con oltre centomila copie vendute e 20 milioni di streaming su Spotify.
Musica & street food
Durante la prima giornata un frinire assordante di cicale ha accompagnato gli spettatori lungo i vialetti del parco: gli irriducibili hanno iniziato ad entrare intorno alle 18, all'apertura dei cancelli. Gli altri sono arrivati alla spicciolata nelle ore successive, chi in auto, chi a piedi e chi su due ruote tra biciclette, moto e motorini. Il sole, che alle 21 stava ancora tramontando, colorava gli alberi di sfumature arancioni. Un'inaspettata frescura faceva dimenticare la canicola dei giorni precedenti.
Il palco è allestito nel verde, gli addetti alla sicurezza sono ai loro posti, i fan più sfegatati sono già posizionati davanti alle transenne per assicurarsi la posizione migliore; tutto è pronto per la star della prima serata. Nell'attesa gran parte della folla è seduta ai tavoli e si concede birra ghiacciata, patatine fritte e street food.
Effetto pin-up
A scaldare l'atmosfera sale sul palco la band dei Montecarla, voce e flauto, basso, tastiere e batteria. Poi i tecnici si danno da fare per sgombrare gli strumenti dal palco e prepararlo per l'arrivo della cantante: un fondale optical a onde bianche e nere, un telefono rosso e una coppa Martini gigante fanno da cornice all'ingresso di Ditonellapiaga, che entra portata a spalla da un nerboruto body guard, scatenando l'approvazione del pubblico. Fasciata in un abitino rosa a pois neri con un grande fiocco sul fondoschiena, Margherita sfoggia con giocosa sensualità le gambe snelle in calze a rete nere e la coda corvina, liscia e setosa. L'effetto è da pin-up, che gioca tra ironia e sensualità con il pubblico e con il suo alter ego.
Ironia e libertà
Si alza in volo un drone. L'artista esegue brani tratti dall'ultimo album, come Tropicana hotline e Bibidi bobidi bu, si muove sinuosa insieme alle due ballerine che la accompagnano sul palco, dialoga con il pubblico, risponde alle improbabili telefonate di call center, di sua madre e della “vera” Ditonellapiaga, che la accusa di essere un clone e di calcare il palco al suo posto. Scherza su quanto sia “respingente” il suo nome d'arte, a cui si è affezionata. Chissà in quale piaga del nostro tempo Margherita vuole ficcare il dito con la sua musica: forse nella piaga dell'ipocrisia, dell'ossessione per la perfezione, degli standard estetici. E intanto, con le raffinate sonorità swing canta “faccio quello che mi va”, rivendicando la libertà di essere e fare ciò che si desidera.
Le hit finali
Ditonellapiaga cattura tutti gli sguardi: l'abito rosa, privato della gonna, diventa un body divertito, poi la cantante indossa un vestito rosso da principessa con un diadema di brillanti. Il concerto dura quasi due ore: Spreco di potenziale, Miss Italia e Come tu mi vuoi si susseguono, con un sound elettropop sofisticato ed eclettico, che fonde l'immediatezza dell'indie pop con sonorità dance, urban e accenni funk e soul. Verso il finale la folla si accende con le hit di maggior successo: Chimica e il tormentone Che fastidio! È quasi mezzanotte. La folla inizia a lasciare il parco; ora il frinire delle cicale è illuminato da una luna quasi piena giallo polenta.
