03-03-2022 ore 16:26 | Cultura - Musica
di Gloria Giavaldi

Miss Rettore, la data zero al san Domenico: 'la mia musica per sentirci di nuovo vivi'

Chioma biondo platino, grinta da vendere e tanta voglia di tornare sul palco. “Mi devo rendere conto che domani ho la data zero”. Miss Rettore (guai a chiamarla Donatella) sta scaldando le corde vocali per il concerto di domani sera al teatro san Domenico. “Crema è una mia vecchia e cara amicizia: la mia carriera è cominciata in questi posti”. Dalla Brianza al Cremonese, prima di valicare i confini nazionali: “a Crema ho fatto il primo firmacopie di Splendido Splendente”. Era il 1979, presso il negozio 747 dischi che allora si trovava in piazza Garibaldi. Erano gli anni d'oro di Miss Rettore. “La critica dice che sono un'icona degli anni '80? Boh, le icone per quanto mi riguarda stanno sul computer. Piuttosto mi chiamassero leggenda” ironizza. Una di quelle con un timbro che lascia il segno. Solo negli anni '80? “Sì, perché c'è la tendenza ad incasellare persone e successi”. Rettore, però, è andata avanti. È tornata dopo più di 20 sul palco dell'Ariston con Chimica e Ditonellapiaga, in perfetto stile rettoriano. Per andare oltre le convenzioni. “Non voglio cambiare le persone o il loro modo di raffigurarsi, ma posso raccontare. Posso raccontarmi: si chiama libertà. Quella interiore è preziosa: dobbiamo essere liberi dentro”.

 

Il ritorno a Sanremo

La musica aiuta. “E' liberatoria e deve essere bella. Piena di luce”. Le sue parole raccontano passione dopo 60 anni. “Il ritorno a Sanremo? Un bel ricordo. Un modo per tornare ad incontrare le persone, oltre i personaggi. Da quel palco mi sono portata via tante risate: ci siamo divertiti. Con Ditonellapiaga siamo state le vere animatrici d'oro del Festival, meritavamo un premio”. Brillano di carica e passione. Riempiono le orecchie di Chimica. Di ritmo. “Il disco d'oro? Ne ho vinti tanti. È una conferma, con un'artista nuova, giovane, preparata che nel panorama si distingue”. E che la considera un esempio: “in realtà, il timore reverenziale si è sciolto dopo la prima chiacchierata. Ciò che conta è fare musica insieme. Fare bene, musica”.

 

Vicino ai giovani

Per regalare alle persone “attimi di leggerezza. Per lasciare andare i pensieri. Con il nuovo tour in partenza voglio aiutare i più giovani a ricominciare ad uscire di casa. Ad abbandonare la violenza, a trovare un modo diverso per sfogarsi. Io da ragazzina cantavo, ora spero che i più giovani possano cantare le mie canzoni. Per questo ho proposto al mio staff la gratuità dei concerti ai bambini e agli adolescenti e non il classico biglietto ridotto. Dopo un periodo così difficile in cui tutti abbiamo sofferto, dobbiamo ripartire. Chi fa musica si merita di nuovo di sentire la gente sotto al palco, che stona, sbaglia le parole, ma c'è. Ed è viva, non dietro ad uno schermo”. Questa è una speranza anche in vista dell'impegno cremasco: “spero di far sorridere: la musica è un aiuto a sorridere un po' di più”.

 

L'importanza della prevenzione

Un motivo in più per archiviare periodi complessi. “A marzo del 2020 mi è stato diagnosticato un tumore al seno. Maligno: l'ho scoperto durante i controlli previsti nell'ambito dei programmi di prevenzione. Sono fondamentali. Bisogna prevenire: questa malattie si manifestano quando è troppo tardi. Sono silenziose, sono fetenti. Quando sono entrata da sola nel reparto per la seconda operazione ho avuto paura: da certe porte entri ma non sai se esci. Ho pensato fosse arrivata l'ora della fine per citare La rappresentante di lista”. Invece, no. Rettore è pronta a tornare sul palco più carica che mai. “Sono già a Crema per le prove generali: venerdì ho la data zero”. Domani. “Domani sì, devo ancora realizzarlo”.

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