
“Osservare la città significa riconoscere il valore del vivere condiviso e la capacità delle comunità di generare un senso comune per le persone”. È questo il pensiero sotteso alla mostra Placemaking, di Lorenzo De Simone e Valeria Lorenzelli, allestita presso la galleria Arteteatro della Fondazione san Domenico. Sarà visitabile ad ingresso libero fino al 12 aprile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Chiuso domenica 5 e lunedì 6 aprile per le festività pasquali. L'esposizione si compone di 22 scatti di De Simone, inseriti nel progetto di Lorenzelli, sostenuto da Fiab Cremasco in collaborazione con Over limits e Dodici Nodi. Persone e luoghi sono il fulcro delle immagini. Come ha spiegato De Simone: “si tratta di fotografie che ho realizzato in uno spazio temporale molto ampio, 15 anni di lavoro commissionato da agenzie di viaggio. Quando ho conosciuto Valeria ho scoperto che già facevo placemaking e non lo sapevo. Ho una grande passione per la fotografia di architettura e di reportage. Con questo progetto abbiamo unito spazi e persone”. Lo sguardo di Lorenzo De Simone intercetta la dimensione dello spazio e la rende visibile. Le sue fotografie raccontano la relazione tra spazio urbano e vita umana con attenzione e misura. Scene autentiche, dettagli silenziosi, prospettive inattese restituiscono la trama che unisce persone e contesti.
Il libro
Lorenzelli ha raccontato la sua visione in un libro dal titolo Placemaking, che verrà presentato mercoledì 8 aprile alle ore 21 in sala Bottesini. Il volume è risultato vincitore Premio Saggistica Economica e Sociale de Il Sole 24 Ore. “ Ho scritto questo libro durante il lockdown. Le fotografie accompagnano la costruzione dell’indice del libro stesso, ma anche un percorso per intervenire in una città. Spazio pubblico significa poterlo vivere, vuol dire che è di tutti. Sono le persone a dare il carattere ai luoghi. Faccio da anni la volontaria in Fiab, la bicicletta ha il ruolo di rendere equo e accessibile uno spazio” ha dichiarato l'autrice.
Nuova vita ai luoghi
Per Fiab Cremasco, durante l'inaugurazione, è intervenuto il presidente Davide Severgnini: “ci occupiamo di promuovere la mobilità sostenibile e la tutela dell’ambiente, ma anche di rigenerazione urbana. Abbiamo instaurato con Valeria Lorenzelli un rapporto che dura da anni sul voler dare un senso alle città, creare spazi per le persone all’interno dei luoghi. Le fotografie di Lorenzo de Simone accompagnano il racconto”. Anche Lorenzo Marazzi di Dodici Nodi ha raccontato l'impegno dell'associazione per la rigenerazione urbana: “la tematica trattata nella mostra è molto sentita anche da noi, perché ci occupiamo di rigenerazione di spazi abbandonati al fine di ricreare relazioni e poter mettere nuovamente questi spazi a disposizione della comunità”. Per la Fondazione san Domenico, Arwen Antonucci imperatori, consigliere con delega all'arte, ha rimarcato l'importanza di questa iniziativa per la mission e la vision della Fondazione: “i luoghi non esistono senza le relazioni che li abitano e la Fondazione San Domenico ne è esempio. Crediamo profondamente in questa connessione tra spazio e persone, perché genera un valore che va ben oltre il visibile — proprio come questa mostra, che supera l’esperienza culturale. Condividiamo infatti con le associazioni che promuovono il progetto una comune missione sociale: crediamo che l’architettura urbana sia parte integrante della comunità che la circonda, e che debba essere accessibile, inclusiva e capace di generare partecipazione. Per questo accogliamo con grande entusiasmo queste opere fotografiche, espressione di una visione a noi assolutamente affine”.
