
Ha riscosso una grande partecipazione la conferenza A caccia di buchi neri: fare luce sulla gravità. Rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole superiori della città, l’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Girls in Stem dell’assessorato all’istruzione, formazione e pari opportunità di Crema e fa parte del ciclo La scienza è per tutte. Relatrice un’ospite d’eccezione: Tullia Sbarrato, ricercatrice Inaf dell’Osservatorio astronomico di Brera. Dopo l’introduzione sull’interpretazione della gravità attraverso la teoria della gravitazione di Newton e attraverso la teoria della relatività generale di Einstein, ha illustrato la natura dei buchi neri supermassicci, quiescenti o attivi, descrivendo come si formano e come si possono osservare.
Collaborazioni internazionali pacifiche
Ha dato anche risalto alle figure delle due scienziate Andrea Ghez, premio Nobel per la fisica nel 2020 per la scoperta di un buco nero supermassivo al centro della via Lattea e Katie Bouman, ricercatrice della collaborazione Event Horizon Telescope e autrice dell’algoritmo con cui ha generato la prima storica immagine di un buco nero in accrescimento.
Secondo Tullia Sbarrato le collaborazioni internazionali pacifiche consentono di ottenere importanti risultati scientifici. Chiusura in bellezza, prima delle moltissime domande degli studenti e delle studentesse, col ‘problema della massa’ per i buchi neri supermassicci, ovvero la difficoltà di spiegare come abbiano raggiunto una massa così elevata, presentando al pubblico le due possibili soluzioni su cui sta lavorando la comunità astronomica.
Orientamento
“ Finalizzato alla formazione e all’informazione – ha commentato l’assessora Emanuela Nichetti - l’incontro si proponeva anche di rinforzare l’empowerment femminile. È stato pensato come attività di orientamento per avvicinare le ragazze alle carriere nell’ambito scientifico anche attraverso la presentazione di role model come la dottoressa Sbarrato, donna che si è affermata con successo nel mondo della scienza e collabora con altre donne scienziate per divulgarla. Sono davvero felice che l’iniziativa abbia riscosso un grande interesse da parte dei docenti delle scuole di Crema: Galilei, Racchetti-da Vinci, Munari, Manziana, Shakespeare hanno chiesto l’adesione per 636 studenti”.

Materiale didattico
“Purtroppo, nonostante la relatrice abbia tenuto due conferenze nella stessa mattinata, i posti disponibili sono stati poco più della metà di quelli richiesti. Per questa ragione, in accordo con la relatrice e con le scuole, grazie all'aiuto dei servizi informativi del comune di Crema, è stata data la possibilità di seguire la conferenza via Meet alle classi che non hanno potuto essere presenti ed è stata effettuata una registrazione che verrà inviata alle scuole perché i docenti possano successivamente utilizzarla come materiale didattico”. Il 30 ottobre prossimo Tullia Sbarrato sarà nuovamente a Crema ospite dell’associazione Ipazia, per un incontro con la cittadinanza.
