01-02-2020 ore 17:30 | Cultura - Arte
di Rebecca Ronchi

Fai Crema. Storia, arte e musica, una visita speciale alla chiesa della Santissima Trinità

Interessante iniziativa del Fai. Domenica 2 febbraio (ore 15), in collaborazione col parroco don Remo Tedoldi, la delegazione cremasca del Fondo ambiente italiano organizza una visita speciale alla chiesa della santissima trinità di via XX Settembre Crema, con la lettura introduttiva di un breve saggio di Carlo Piastrella. Il percorso di visita si estenderà al coro e alla sacrestia, inoltre, in via eccezionale, saranno esposte due opere attribuite a Gian Giacomo Barbelli. Interverranno: Christian Campanella (architetto e docente di restauro architettonico) e Alberto Dossena (organista e organologo).

 

Il privilegio di Urbano II

“Il più antico documento che fa riferimento esplicito alla chiesa della santissima trinità in Crema – spiegano gli organizzatori - è il privilegio di papa Urbano II emanato da Piacenza il 16 marzo 1095 a favore dell’abate di Cluny, Ugo. Nei secoli, altri edifici sacri hanno preceduto l’attuale capolavoro dell’architettura barocca nel territorio cremasco, costruito tra il 1737 e il 1740, dopo la demolizione della chiesa preesistente, attribuito all’architetto Andrea Nono, capomastro e direttore dei lavori. Sviluppata in altezza e inserita in uno spazio stretto tra altri edifici, spicca per il fasto e l’effetto scenografico creato dalle sue due facciate”.

 

Patrimonio interno

“L’interno sfarzoso, con finte prospettive dell’abside e della cupola. Tra le tele che ornano le cappelle figurano opere di Pompeo Batoni, Callisto Piazza e Federico Bencovich. Sopra la bussola della porta centrale è collocato il monumento funebre, con la statua, del condottiero Bartolino Terni (morto nel 1518), del veneto Lorenzo Bregno. L’organo, un tempo Serassi, si trova sopra la bussola d’ingresso sud, in una cassa decorata da festoni e capitelli, realizzata nel 1785 da Giacomo Caniani e dorata nel 1829 da Giovanni Mora. Lo strumento attuale è un Benzi e Franceschini del 1909, restaurato dalla ditta Pacifico Inzoli nel 2006”. Evento aperto a tutti a contributo libero, senza necessità di prenotazione. Sarà possibile iscriversi al Fai o rinnovare l’iscrizione in loco.

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