31-07-2022 ore 18:22 | Cronaca - Romanengo
di Riccardo Cremonesi

Duplice truffa in poche ore, una donna di 27 anni è stata denunciata dai carabinieri

I carabinieri di Romanengo hanno denunciato una donna di 27 anni, italiana con precedenti di polizia, con l'accusa di insolvenza fraudolenta e inosservanza della misura di prevenzione. I fatti risalgono allo scorso 14 luglio quando due commercianti si sono presentati in caserma e hanno presentato denuncia per quanto accaduto il giorno precedente.

 

La truffa in un bar ricevitoria

Come spiega il tenente colonnello Massimiliano Girardi, “la mattina del 13 luglio la donna si è recata in un bar ricevitoria di Romanengo e ha chiesto di pagare in contanti una bolletta della luce per un importo di 860 euro. Ma la momento di pagare ha detto di non avere abbastanza denaro per pagare tale somma e che doveva recarsi a casa a prendere altri soldi. Prima di uscire dal locale ha preso dei prodotti e delle sigarette per circa 16 euro, anche questi non pagati. La donna si è allontanata dal locale promettendo di ritornare subito e i dipendenti del locale le hanno dato fiducia, ma non si è più presentata a saldare il conto”.

 

Il pieno “gratuito” all'auto e il foglio di via

“Poco dopo – prosegue Girardi - si è presentata presso un distributore di carburanti di Offanengo dove ha fatto il pieno di benzina. Finito il rifornimento, la donna è andata alla cassa per pagare 110 euro di carburante, ha fornito una carta per effettuare l’operazione ma non ha funzionato. Ha quindi riferito che sarebbe andata a prelevare il denaro per saldare il debito, ma in realtà si è allontanata e non ha più fatto ritorno al distributore”. Grazie alle registrazioni delle telecamere di sorveglianza del bar e del distributore, gli inquirenti hanno accertato la targa dell'auto e la proprietà, risalendo alla ventisettenne. Inoltre è stato accertato che a suo carico ci sono diverse denunce per truffe e che non poteva trovarsi nel comune di Romanengo a seguito del foglio di via, valido per tre anni, emesso nei suoi confronti dal questore di Cremona nel dicembre del 2019.

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