30-11-2019 ore 18:50 | Cronaca - Dal cremasco
di Andrea Galvani

La bandiera socialista di Rivolta d'Adda compie 100 anni e viene donata al Comune

Nel centenario della bandiera socialista di Rivolta d’Adda (1919-2019), domenica 1 dicembre presso l’atrio del palazzo comunale si terrà “la cerimonia della donazione, al patrimonio culturale del Comune di Rivolta d’Adda, della gloriosa bandiera dei socialisti rivoltani. Nel corso della consegna al Comune del drappo, ricamato con il simbolo del Partito Socialista Italiano dell’epoca, interverranno il sindaco Fabio Calvi, Virginio Venturelli per la Comunità socialista cremasca, Maurizio Noci e Carlo Tognoli già sindaco di Milano e già parlamentari del Psi per una riflessione politica. Al termine della iniziativa verrà distribuito il libro edito e stampato per l’occasione.

 

Le amorevoli mani

La ricostruzione storica dell’insegna e delle vicissitudini intercorse verrà effettuata da Luigi Minuti e Giuseppe Strepparola. Il confezionamento della bandiera venne commissionato alle suore adoratrice dalla Lega dei contadini di Rivolta d’Adda da Paolo Paolpi che, perseguitato dal fascismo, in seguito fu costretto all’esilio in Francia. Nel corso degli anni la bandiera è sopravvissuta a varie peripezie. Ne è stato bruciato un lembo, è stata sepolta e nascosta in chiesa. Il 26 ottobre del 1947 è stata nelle mani di Pietro Nenni e il 26 aprile del 1945 ha sventolato dal balcone del Comune. Nel settembre del ‘52 è stata portata a Genova per il congresso dei giovani socialisti e nel 1969 ha ricevuto una festa per i suoi primi 50 anni.

 

Rispetto e memoria

Come raccontato Minuti e Strepparola, ha sventolato in pubblico per l’ultima volta domenica 8 maggio 1975, in piazza Duomo a Crema, durante la visita dell’allora presidente della Camera dei Deputati Sandro Pertini in occasione del 30° anniversario della Liberazione. In conclusione, “questa bandiera, smunta e lacera nel tessuto, ha attraversato un secolo della nostra storia e deve essere guardata con il rispetto che dobbiamo alla memoria di coloro che, nel tempo, a costo anche della loro vita, hanno condiviso e diffuso gli ideali del socialismo”.

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