Fondata nel 1992, la Croce verde di Offanengo chiude i battenti, dopo 33 anni di servizio alla collettività. “Non ci sono i volontari’ dichiara il presidente Carlo Patrini. Con rammarico, racconta la vicenda che ha portato alla decisione più sofferta, quella di interrompere i servizi: “Il consiglio direttivo, nel mese di gennaio, ha avuto un incontro col sindaco Gianni Rossoni, il presidente della Croce verde di Soncino Roberto Moreni e il responsabile settoriale di Anpas, Angelo Gorno. Abbiamo messo sul tavolo i nostri problemi: in primis mancano i volontari; abbiamo chiesto al comune di darci una piccola sede a costo zero in cambio di servizi alla comunità e un aiuto nella fusione con Soncino. Il sindaco ci ha assicurato il suo impegno, anche per cercare di reperire volontari del paese che si erano dimessi per varie ragioni nel corso del tempo”.
Vendita dei mezzi di soccorso
“Da allora - prosegue Patrini - abbiamo sempre cercato di metterci in contatto col sindaco senza esito. Abbiamo allora coinvolto Gorno. Rossoni ha risposto di aver cercato di coinvolgere volontari, ma senza esito positivo. Da lì la decisione di chiudere. Abbiamo quindi interrotto i vari servizi. È ancora attiva la parte amministrativa per adempiere alle ultime pratiche burocratiche. Stiamo cercando ora di vendere i mezzi e il resto lo daremo in beneficenza. Non ci sono più volontari. Lo si è visto in paese anche per il Settembre offanenghese. Il volontariato non c’è più”. Il consigliere comunale di Orizzonte Offanengo, Andrea Ramella, venuto a conoscenza della questione, si è impegnato per cercare di smuovere le acque con una interrogazione in consiglio comunale, martedì 30 settembre.