La Polizia provinciale di Cremona, guidata dal commissario capo Chiara Fusari, con il presidente Roberto Mariani, ha consegnato le nuove uniformi alle guardie volontarie venatorie ittiche provinciali. Contestualmente sono stati assegnati due nuovi veicoli destinati a rafforzare le attività di vigilanza su tutto il territorio provinciale. L’incontro è stato occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta dal nucleo ambientale della polizia provinciale. “Le guardie volontarie svolgono un ruolo essenziale nel presidio del territorio, nella vigilanza venatoria e ittica e nell’attuazione dei piani di controllo del piccione torraiolo e della nutria. Attualmente il corpo dei volontari si compone di quattordici operatori impegnati in varie attività. Per questo l’amministrazione ha investito in nuove dotazioni tecniche, più performanti e adeguate alle esigenze operative, oltre al potenziamento del parco mezzi”
Contributo di volontari qualificati
Parallelamente prosegue l’intensa attività ambientale del corpo, coordinata dal vice comandante Paolo Trentarossi, che nel corso del 2025 ha portato all’esecuzione di quasi 900 controlli e all’elevazione complessiva di 109 sanzioni: 96 in materia di caccia e pesca e tredici per irregolarità nella gestione dei reflui zootecnici e nell’utilizzo di prodotti diserbanti. Come dichiara Trentarossi: “la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio sono una nostra priorità assoluta. Il presidio costante della provincia è possibile anche grazie al prezioso contributo dei volontari qualificati che collaborano nelle attività di vigilanza e nelle operazioni di controllo della fauna, comprese le azioni di contenimento della specie cinghiale”.
Impegno sul territorio
Il bilancio delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno evidenzia un impegno capillare degli agenti sul territorio, tra vigilanza venatoria e ittica, gestione delle emergenze sanitarie, come la peste suina africana e la West Nile Disease (febbre del Nilo), e tutela della pubblica incolumità. Con un organico di soli undici operatori attivi sull’intera provincia, il corpo di polizia con sede in Corso Vittorio Emanuele II ha gestito un carico di lavoro rilevante, operando in ambiti molteplici. Sul fronte della vigilanza e dell’attività giudiziaria, nel 2025 sono stati denunciati undici soggetti all’autorità giudiziaria.
L’attività e i dati
Particolare attenzione è stata rivolta al controllo delle specie invasive e alla prevenzione sanitaria delle malattie ad ampia diffusione animale, con risultati significativi: per la Psa sono stati abbattuti 137 cinghiali in regime di contenimento; per la West Nile Disease monitorati e gestiti 648 corvidi; per la tutela dell’agricoltura: abbattuti 57.113 piccioni nell’ambito degli interventi previsti dal decreto regionale per limitare i danni alle colture. Sono stati effettuati 734 interventi su ungulati, rapaci diurni e notturni, avifauna in difficoltà e mammiferi, con conferimento ai Centro recupero animali selvatici e all’Istituto zooprofilattico. È attivo il monitoraggio e il contenimento della specie per le nutrie e sono stati svolti quattro interventi tecnici per casi di predazione su animali da allevamento, fondamentali per la gestione della convivenza con il lupo sul territorio.